21/05/2019
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I Contratti di Fiume per frenare il rischio idrogeologico
I Contratti di Fiume rappresentano uno strumento di pianificazione e gestione partecipata dei territori fluviali

Se ne parlerà il 9 dicembre 2013 a Firenze all’Auditorium di Santa Apollonia all’VIII° Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume.

Intervenire sui danni per alluvione in Italia costa allo Stato lo 0.7% del PIL si tratta di una cifra enorme che potrebbe essere spesa per avviare una accorta politica di prevenzione, i Contratti di Fiume nel convegno di Firenze lanceranno la loro proposta per una gestione più sostenibile del territorio. I Contratti di Fiume rappresentano uno strumento di pianificazione e gestione partecipata dei territori fluviali, in grado di promuovere la riqualificazione ambientale e paesaggistica attraverso azioni di prevenzione, mitigazione e monitoraggio. Gli oltre 80 processi di Contratto di Fiume già attivati in tutta Italia, da nord a sud, costituiscono la testimonianza di una modalità efficiente d’intervento “dal basso” sempre più adottata nelle Regioni italiane. “I Contratti di Fiume si riuniscono il prossimo 9 dicembre per far conoscere la loro proposta, per dimostrare che c’è un Italia in grado di reagire alla continua emergenza” spiega Massimo Bastiani, Coordinatore scientifico del Tavolo Nazionale Contratti di Fiume “inoltre devono essere considerati un investimento produttivo, perché il fattore moltiplicatore è di uno a sei, considerati anche gli eventuali danni a cose e persone evitati: 1 euro di investimenti pubblici ne sviluppa 6”. “E’ necessario che la politica scelga i modelli di sviluppo da seguire e ottimizzi la capacità di spesa”. L’VIII° edizione del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume si terrà quest’anno a Firenze città simbolo, con l’alluvione dell’ottobre del 1966 della necessità di una accorta politica di prevenzione. L’evento organizzato dal Coordinamento del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume A21 Italy, Regione Toscana, Provincia di Firenze e da Alta Scuola, ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di WWAP-Unesco. Oltre trecento le presenze attese in città per l’evento che coinvolgerà Regioni, Autorità di Bacino, Provincie, Parchi, Comuni, Consorzi di bonifica Associazioni e ordini professionali.
“La Toscana ha una proposta di Contratto di Fiume, quella per l'Arno, avanzata dall'Associazione per l'Arno fin dal 2004, e una sperimentazione di contratto in corso per un tratto del fiume Serchio. I nostri riferimenti istituzionali, la legge di programmazione che prevede la concertazione come modalità ordinaria di costruzione delle politiche e la legge di partecipazione di recente rinnovata, ci consentiranno a breve di concretizzare un Progetto di territorio per l'Arno che utilizzerà il Contratto di Fiume come modalità per includere tutti i soggetti capaci di impegnarsi per la riqualificazione del fiume e del suo territorio di pertinenza’’ commenta l’Assessore della Regione Toscana ad Urbanistica, pianificazione del territorio e paesaggio Anna Marson. L’VIII° Tavolo sarà diviso in quattro sessioni di lavoro che riguarderanno: il riconoscimento nazionale e regionale dei Contratti di Fiume; l’individuazione di incentivi e premialità nella programmazione dei Fondi Europei 2014-2020; lo stato dell’arte delle esperienze già attivate; lo sviluppo di nuovi strumenti per una gestione integrata e partecipata nei territori fluviali.
“Il contratto di fiume è uno strumento innovativo di intervento per la gestione dei territori fluviali – afferma l'assessore regionale a ambiente e energia Anna Rita Bramerini - in piena sintonia con le misure di prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico e con le azioni per la tutela delle acque
Per informazioni alla stampa: Alta Scuola: Tel 075 973399 Fax 075 973437 <segreteria@altascuola.org>
dall'inquinamento antropico che la Regione Toscana sta attuando, con particolare attenzione al bacino dell'Arno. Si tratta di uno strumento che potrà aiutare a rendere coerenti le azioni di pianificazione urbanistica con la sostenibilità ambientale. In tale cornice, il contratto di fiume può costituire uno strumento operativo e attuativo delle strategie per la qualità e tutela delle acque e dalle acque.”
"Siamo felicissimi - dichiara Renzo Crescioli, Assessore all'Ambiente e Difesa del Suolo della Provincia di Firenze e Presidente della Associazione per l'Arno - di potere ospitare questo importante appuntamento nazionale. Da tempo sull'Arno stiamo cercando di lavorare per un Contratto di Fiume, tanto che abbiamo dato vita, insieme ad un gran numero di enti locali, associazioni ambientaliste, culturali e sportive, enti preposti alla gestione delle acque e del territorio fluviale, alla Associazione per l'Arno proprio con l'obiettivo di coinvolgere in una progettualità comune i tanti soggetti a vario titolo interessati alla vita del Fiume".
Il Presidente di Alta Scuola Endro Martini attribuisce a questo evento grande importanza per il momento storico che attraversa il nostro Paese: "Siamo in perfetta continuità con la Conferenza Nazionale di Perugia sulla Manutenzione e Cura del Territorio a Rischio e con la Conferenza sul Rischio Idrogeologico di Roma del febbraio scorso...mi auguro che la concreta prevenzione del fare prima dei disastri, innescando lavoro e nuova economia, si riesca finalmente a programmare intervenendo nel settore del dissesto idrogeologico per un buona e partecipata gestione del territorio".
Anche l'Assessore all'Ambiente della Regione Umbria Silvano Rometti parteciperà all'evento portando il contributo su quello che l' Umbria sta facendo sui Contratti di Fiume.
Con questo ottavo appuntamento del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume si intende contribuire a creare una visione sempre più condivisa e interregionale e sostenere gli investimenti nei territori fluviali.





Inserito martedì 3 dicembre 2013


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