22/03/2019
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No al pedaggio e alla devastazione del territorio
A pagare per questa devastazione saranno pendolari e famiglie attraverso il pedaggio

Dichiarazione della Portavoce di Umbria Migliore  
“Occorre che l'Umbria si mobiliti per opporsi in maniera determinata alla trasformazione della E45 in autostrada. Favorire ulteriore consumo di territorio e continuare a privilegiare il trasporto su gomma è sbagliato e fortemente penalizzante, soprattutto per una regione che ha fatto della propria vocazione ambientale un'icona culturale, economica e turistica ormai nota in tutto il mondo. Pensare poi che a pagare per questa devastazione saranno pendolari e famiglie attraverso il pedaggio ci induce a chiedere una immediata inversione di rotta a Regione e amministrazioni comunali”. Lo ha dichiarato Emanuela Arcaleni, portavoce dell'Associazione Umbria Migliore, annunciando iniziative della propria associazione per informare i cittadini sull'impatto economico, ambientale e sociale del cosiddetto progetto Bonsignore per trasformare la E45 in autostrada.
“Sabato abbiamo accolto i manifestanti che con la bici-staffetta da Mestre a Orte hanno voluto richiamare l’attenzione contro questo inganno infrastrutturale che è la realizzazione dell'autostrada, garantendo il nostro impegno nel contrastarla. Si tratta di una mega opera che, se realizzata, segnerà in maniera irreversibile il paesaggio umbro: 139 km. di ponti e viadotti, 64 km. di gallerie, 20 cavalcavia, 226 sottovia, 83 svincoli, un cantiere ogni 18 chilometri, 2 milioni di metri cubi di nuove cave. Il tutto per un costo di circa 10 miliardi di euro, quasi tutti a carico dei contribuenti e dei pendolari che attraverso il pedaggio dovranno rifondere gli investimenti privati. La E45 necessita di un profondo e urgente piano di manutenzione e messa in sicurezza secondo standard europei, la nostra regione deve colmare il gap infrastrutturale ferroviario che la penalizza nel contesto nazionale, ma dobbiamo evitare di infliggere all'Umbria lo strazio di un'altra cattedrale nel deserto a carico dei cittadini e delle famiglie”.



Emanuela Arcaleni

Inserito mercoledì 11 dicembre 2013


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