24/03/2019
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Tutti i numeri umbri del Rapporto Pendolaria
Basta con le grandi opere stradali, più trasporto ferroviario pendolare, più trasporto pubblico e mobilità nuova

 

28.900 persone di cui 6800 abbonati viaggiano ogni giorno sui 529 km di linea ferroviaria umbra, lavoratori e studenti pendolari, ma anche turisti e viaggiatori occasionali, costretti ormai da tempo ad interminabili e cronici ritardi e disservizi.
Dal 2011 al 2013 in Umbria c'è stato un taglio dei servizi del 3% a fronte però di un aumento del costo dei biglietti del 25%. Una situazione grave visto che solo lo 0,11% del bilancio regionale al trasporto ferroviario pendolare di cui 2,04 milioni di euro per il servizio e 521 mila euro per il materiale rotabile.
Si taglia sul trasporto e si incentiva invece il trasporto privato su gomma, in una regione dove già si registra il più alto tasso di motorizzazione d'Italia: nel decennio 2003/2013 in Umbria sono stati spesi 199.09 milioni di euro (cioè l'80,56% delle risorse) per strade ed autostrade contro i 47,4 del trasporto ferroviario.
"I numeri dimostrano che la situazione dopo i tagli di questi anni è sempre più grave - è il commento di Legambiente Umbria "proprio in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando, con le persone che hanno sempre di più la necessità di spostarsi sui mezzi pubblici per risparmiare, le risorse che vengono destinate al trasporto pubblico ferroviario sono sempre meno e troppo poche. E' vero che la Regione Umbria ha destinato negli ultimi due anni risorse aggiuntive per i servizi e l'ammodernamento dei treni (prima del 2012 non erano previste risorse aggiuntive) ma evidentemente non sono sufficienti se continuiamo a registrare i medesimi disservizi, se vengono ridotti il numero dei treni e chiuse le biglietterie nelle stazioni e aumentano i disagi per i viaggiatori. Ed è paradossale che si voglia realizzare un'autostrada inutile e dannosa come la Orte Mestre quando la priorità per la nostra regione è sicuramente un trasporto ferroviario e pubblico efficiente ed efficace".
Il 2014 sarà un anno fondamentale anche per l'Umbria per ripensare e migliorare il servizio ferroviario, scadrà infatti il contratto nazionale di servizio che il ministero delle Infrastrutture ha in corso con Trenitalia per gli intercity e i contratti di servizio e si aprirà una stagione di gare per l'affidamento come da direttive europee. "Questa è un'occasione importante per ripensare il modello del trasporto umbro - continua Legambiente Umbria - "basta con le grandi opere stradali, chiediamo che il 50% della spesa regionale per le opere pubbliche vada al servizio ferroviario pendolare, al trasporto pubblico e alla mobilità nuova".
Su http://www.legambiente.it/pendolaria-2013 è possibile scaricare il rapporto Pendolaria 2013



Legambiente Umbria

Inserito sabato 21 dicembre 2013


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