02/06/2020
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Piatti in ceramica, plastica e bio-plastica, impatti ambientali a confronto...
La valutazione del ciclo di vita dei materiali indicano che l’adozione di piatti di ceramica lavabili nelle mense scolastiche è la scelta ecologicamente più sostenibile rispetto l’adozione di piatti in materiale usa e getta

Nelle mense scolastiche o nelle sagre paesane è più ecologico usare piatti usa e getta o piatti in ceramica lavabili? E in caso di usa e getta, è ecologicamente preferibile la plastica o la bio-plastica compostabile come ad esempio il Mater-bi?

Oggi a questa non facile domanda si può rispondere con una analisi detta “Life Cycle Assessment” (LCA) che in italiano può tradursi come "valutazione del ciclo di vita". L’enciclopedia libera Wikipedia ci informa che l’analisi LCA è una metodologia standardizzata a livello internazionale dalle norme ISO 14040 e 14044 che valuta l’insieme di interazioni che un prodotto o un servizio ha con l'ambiente, considerando il suo intero ciclo di vita: preproduzione, produzione, distribuzione, uso (quindi anche riuso e manutenzione), riciclaggio e dismissione finale.

Gli obiettivi della LCA sono quelli di dare a chi ha potere decisionale le informazioni necessarie per definire i comportamenti e gli effetti ambientali di una attività e identificare le opportunità di miglioramento al fine di raggiungere le migliori soluzioni per intervenire sulle condizioni ambientali.

Plastica e bio-plastica a confronto
Nella letteratura scientifica internazionale si trovano diverse analisi LCA prodotte da studiosi che operano nel campo della sostenibilità ambientale. Ad esempio Troy A. ed altri (1) hanno messo a confronto le LCA di vari tipi di plastica tra cui il Polistirene (PS, una plastica di origine fossile) e due tipi di bio-plastica: l’Acido Poli Lattico (PLA) e il ThermoPlastic Starch (TPS, resina compostabile termoplastica a base di amido di mais). PS, PLA e TPS sono i materiali tipici con cui sono fatte le stoviglie usa e getta oggi in circolazione.
I seguenti grafici, ricostruiti sulla base dei dati riportati in questo lavoro, mostrano che, nonostante il suffisso “bio-“, produrre un kg di bio-plastica causa effetti molto simili se non peggiori sull’ambiente e sulla salute umana rispetto alla plastica derivata dal petrolio. Considerando poi che un piatto in bio-plastica pesa mediamente 5 volte più di un piatto in PoliStirene se ne deduce che l’impatto delle stoviglie realizzate in bio-plastiche è certamente maggiore di quelle realizzate in PS.

 
Gli autori sottolineano che la valutazione degli impatti può variare molto a seconda del fine vita dei diversi materiali, che possono essere il riciclo, lo smaltimento in discarica, il compostaggio, l’incenerimento con o senza recupero di energia.
Un’altra analisi LCA (2) commissionata dallo stato della California sulle plastiche biodegradabili o compostabili destinate a contenere il cibo, giunge alla conclusione che, sebbene ben smaltite: “le plastiche biodegradabili o compostabili non sono una panacea per i rifiuti o la riduzione dei rifiuti”.


Piatti in Ceramica riutilizzabili o piatti biodegradabili usa e getta?
Il lavoro di Mita Broca (3) analizza il LCA in due scenari possibili per il Servizio mensa del campus della TERI University di Yale: piatti in ceramica riusabili e piatti biodegradabili realizzati in amido di mais.
L’analisi LCA nei due casi ha portato alle seguenti conclusioni: l’impatto ambientale di un piatto di ceramica usato una sola volta è 5 volte maggiore di un piatto biodegradabile.
Il numero minimo di riutilizzi del piatto in ceramica che rende l’impatto ambientale uguale o inferiore a quello del piatto biodegradabile monouso, è di 50 volte.
Se ne deduce che i piatti in ceramica, riutilizzabili migliaia di vote, sono sicuramente la scelta ecologicamente più sostenibile rispetto ai piatti biodegradabili monouso.
Inoltre, nota l’autore dell’analisi, poiché i piatti biodegradabili devono essere raccolti e compostati a 60°C in un impianto apposito che attualmente non esiste presso il campus di Yale, i vantaggi dei piatti a base di amido di mais non sono tali da giustificare la sostituzione dei piatti in ceramica attualmente utilizzati”.

Conclusioni
Le analisi LCA citate indicano che l’adozione di piatti di ceramica lavabili nelle mense scolastiche è la scelta ecologicamente più sostenibile rispetto l’adozione di piatti in materiale usa e getta. In quest’ultimo caso, paradossalmente, sembra che la plastica di origine fossile sia ecologicamente più sostenibile rispetto alle bio-plastiche biodegradabili o compostabili.
Non c’è dubbio che una accurata analisi LCA, condotta dal comune di Perugia (o da un autorevole ente terzo) sulle opzioni adottabili localmente dal servizio mensa comunale indicherebbe con maggiore sicurezza la scelta da adottare, così com’è nello spirito delle analisi LCA.

Roberto Pellegrino
Biologo


Riferimenti citati:
1) Sustainability assessments of bio-based polymers, Troy A. Hottle, Amy E. Landis (Arizona State University, School of Sustainable Engineering and the Built Environment), and Melissa M. Bilec (University of Pittsburgh, Civil and Environmental Engineering), Polymer Degradation and Stability 98 (2013) pp.1898-1907
2) Performance Evaluation of Environmentally Degradable Plastic Packaging and Disposable Food Service Ware - Final Report June 2007 Produced under contract by California State University Chico Research Foundation
3) A comparative analysis of the environmental impacts of ceramic plates and biodegradable plates (made of corn starch) using the Life Cycle Assessment tool. Mita Broca, Department of Natural Resources TERI University Yale




Inserito sabato 4 gennaio 2014


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