20/09/2019
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Se le macchine non ci sono la gente entra nei negozi
Può darsi che sbagli chi pensa che chiudere il centro alle automobili riduca il commercio: ma gli operatori commerciali dovrebbero cercare di comprenderne i vantaggi economici

Senza nessuna pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno, voglio fare alcune riflessioni e guardare la questione da un punto di vista diverso.
Forse ho ragione o forse no, ma vale la pena se non altro per ravvivare la discussione su di un argomento che è troppo importante per non essere preso seriamente in considerazione, cercando quindi di risolverlo il più intelligentemente possibile.
Può darsi che sbagli chi pensa che chiudere il centro alle automobili riduca il commercio. Chi può passeggiare senza tensione forse è più propenso a fare degli acquisti.
In massima parte la protesta dei commercianti (e anche quella dei residenti) è che gli avventori non possono accedere liberamente e lasciare le macchine ovunque. Il centro storico, del resto, è nato nel periodo in cui non c’erano le automobili e quindi non molto idoneo a sopportarle. Anche dal punto di vista strutturale ne soffre moltissimo e, se lo vogliamo salvare, l’unica soluzione è diminuire l’accesso delle auto.
Questa limitazione dà vita a un nuovo modo di pensare che è poi quello che ci caratterizza oggi. Bisogna considerare il centro storico come un qualcosa da difendere, sia dal punto di vista turistico che culturale. Gli operatori commerciali dovrebbero cercare di comprenderne i vantaggi economici. Quando si può passeggiare, la gente arriva meglio ai punti di vendita e acquista con più calma. Non credo che sia vero che non potendo arrivare vicino ai negozi con la macchina, la gente rinuncia a comprare. Questo è quello che si pensa, ma, forse, non è così. Se la gente intendesse fare spese di una certa consistenza è evidente che sarebbe un problema portarsele a casa se non si ha a disposizione un mezzo idoneo, quindi, i commercianti dentro le mura, dovrebbero organizzarsi con un servizio di recapito della spesa a domicilio a un prezzo minimo. Se le macchine non ci sono la gente passeggia meglio ed entra nei negozi. Il punto chiave è proprio questo: normalmente andare in macchina al centro spinge a fermarsi solo nei negozi interessati per poi andarsene. A piedi invece si passeggia rilassati e si compra lentamente, visitando più punti.
Sono i mezzi pubblici che si dovrebbero adeguare, sia nella forma che nella sostanza, per rendere più usufruibile la zona pedonale. Ciò vorrebbe dire utilizzare mezzi più adeguati alla accessibilità delle strette strade urbane; rivedere il costo dei biglietti diminuendoli, con la prospettiva che facendo ciò saranno maggiormente venduti e quindi il ricavo sarebbe, quantomeno, il medesimo; ridimensionare anche la frequenza dei passaggi per ridurre al minimo il tempo di attesa dell'utenza; rendere la rete di transito, al centro, più capillare onde dare agli utenti la possibilità di arrivare il più vicino possibile al punto interessato ed altri accorgimenti che dovranno essere studiati dai vari esperti del settore. Non per ultimo fare in modo, per chi arriva da fuori città, che i parcheggi a ridosso del centro siano accessibili con pagamento a tariffa ridotta presentando alla cassa lo scontrino di acquisto.
Poi c'è l'aspetto turistico della questione. Le auto che transitano nel centro storico riducono, in definitiva, i turisti per le ragioni di sicurezza a tranquillità. I vantaggi, in prospettiva, sarebbero grandissimi. La gente verrebbe a vedere Perugia perché in centro, essendo un'isola pedonale, potrebbero passeggiare tranquillamente, fermarsi in qualsiasi punto, rivolgendo la propria attenzione solamente alle opere d'arte che vuole ammirare e fotografare. I problemi sono molti e grandi e spetta solamente a chi ha la responsabilità della sua gestione fare in modo che in nostro centro storico non diventi un deserto nato dal nostro stesso progresso.



Club Pallotta Perugia

Inserito domenica 5 gennaio 2014


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