19/01/2019
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Seguire l'esempio di Perugia: un progetto per togliere la plastica dalle mense
Eliminare le stoviglie in plastica è una pratica virtuosa da perseguire senza indugi, è un un passo fondamentale per una corretta educazione alimentare ed ambientale

“La favorevole apertura da parte dell’amministrazione del Comune di Perugia ad una ipotesi di sperimentazione di soluzioni alternative all’uso della plastica usa e getta nelle mense delle scuole dell’ infanzia, ci sembra un buon punto di partenza per arrivare ad una decisione ponderata in merito a questioni che riguardano l’educazione alimentare ed ambientale delle giovani generazioni.” Così la portavoce di Umbria Migliore, Emanuela Arcaleni, ha commentato la decisione del Consiglio e l’impegno dell’assessore Ferranti.
“Il progetto educativo presentato come Umbria Migliore, curato e seguito in maniera particolare dal Prof. Claudio Santi, prevede il coinvolgimento attivo di genitori,  insegnanti e tutto il personale preposto, e ha come obiettivo quello di far conoscere agli alunni gli alimenti e l’impatto che ogni pasto può avere sul territorio in cui vivono, con la conseguente assunzione di corretti comportamenti alimentari, responsabili anche verso l’ambiente. Nell'ambito di questo progetto proponiamo all'amministrazione di Perugia una sperimentazione articolata su tutte le soluzioni alternative alla plastica usa e getta: stoviglie in coccio lavate dalla scuola, dotazione personale lavata a casa dai genitori, stoviglie in cellulosa compostabili”.
“La sperimentazione che andiamo a proporre all'amministrazione comunale - afferma Santi - dovrà essere seguita scientificamente da un comitato in grado di elaborare i dati di ritorno in termini comparativi di impatto ambientale, costi, livello e capillarità del servizio fornito, gradimento dell’utenza delle soluzioni proposte. I risultati della sperimentazione dovranno poi essere recepiti dall’amministrazione nella programmazione dei servizi mensa del prossimo anno anche attraverso la stipula dei nuovi contratti in maniera mirata all’ottenimento di un servizio più omogeneo e sostenibile. Crediamo che una sensibilizzazione sui temi ambientali ed alimentari possa produrre benefici alla collettività con ricadute nell’immediato che andranno a consolidarsi nel lungo periodo grazie alla diffusione di una nuova consapevolezza, informata e non spaventata, che deve essere la base sulla quale costruire la società del futuro”. “Vogliamo ribadire-continua Arcaleni- il nostro intento propositivo e migliorativo, fuori dalla polemica che ci sembra animi altri soggetti: siamo consapevoli che nei mesi scorsi altre associazioni civiche hanno sollevato la questione e proposto, come alternativa all’uso della plastica, l’utilizzo del solo Kit di stoviglie lavabile a casa; ora, la nostra proposta considera anche altre soluzioni, in maniera complementare, poiché ci sembra decisamente più efficace e completo poter mettere a confronto un ventaglio di possibilità piuttosto che una sola alternativa che, se fallisse, ci porterebbe ad un nulla di fatto. Se, infatti, tale proposta non si rivelasse valida o perché eccessivamente dispendiosa o per mancato gradimento e collaborazione dell’utenza, avremmo il mantenimento di una pratica che a tutt’oggi produce  tonnellate di rifiuti non riciclabili. Tra l’altro, ci sembra un buon modo di amministrare quello di impegnare i soldi dei cittadini per un progetto che assicuri la definitiva scelta tra più alternative: ciò sarebbe di grande stimolo anche per altre amministrazioni e per la politica regionale. Inoltre, riteniamo valore aggiunto del progetto l’imprescindibile apporto di tutti i soggetti coinvolti: crediamo che politica attiva si faccia anche così, senza imposizione dall’alto di scelte così complesse, ma  stimolando la partecipazione vera dei cittadini, siano essi alunni, insegnanti, operatori o genitori, a vario titolo coinvolti a dare il proprio parere, il proprio contributo, il proprio supporto di plauso o di critica; anche così si migliora  la politica e il tessuto sociale.”



Emanuela Arcaleni

Inserito mercoledì 8 gennaio 2014


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Nome: La redazione
Commento: A chi ANCORA pensa che sia necessario sperimentare ulteriori forme di USA E GETTA chiediamo se ha mai pensato di utilizzare questi materiali QUOTIDIANAMENTE a CASA PROPRIA

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