22/05/2019
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Mense scolastiche: la Regione promuova un percorso di partecipazione
Sulle linee guida è necessario un incontro preliminare con tutti i soggetti coinvolti. Biologico, km zero, produzioni etiche ed eliminazione della plastica devono essere al centro di ogni intervento

“Le linee guida per la ristorazione scolastica sono un atto fondamentale per la gestione delle mense ed uno strumento indispensabile per promuovere comportamenti alimentari corretti fin dalla prima infanzia. Il pasto a scuola è un momento fortemente socializzante ed educativo che vede coinvolti in maniera diretta una molteplicità di soggetti, a iniziare da insegnanti, genitori e bambini. Per questo motivo è necessario che le linee guida siano il frutto di un percorso collegiale e condiviso”. Con queste parole il presidente dell'associazione Umbria Migliore Oliviero Dottorini, torna sulla questione delle mense scolastiche, per sollecitare la Giunta regionale ad organizzare un incontro consultivo con associazioni di genitori, dietisti e nutrizionisti, pediatri, medici di famiglia, insegnanti e dirigenti scolastici, genitori, personale addetto alla preparazione, agricoltori e trasformatori in vista della presentazione ufficiale delle linee guida per la ristorazione scolastica predisposte dall'assessorato regionale alla Sanità e dall'assessorato alla Scuola e Formazione
“La ristorazione scolastica - aggiunge Dottorini - costituisce un momento fondamentale di educazione a buone pratiche sostenibili e, in questo senso, sostituire le stoviglie in plastica con il coccio o materiali riciclabili significherebbe abituare i nostri bambini fin dall'infanzia a ridurre sprechi, a limitare la produzione di rifiuti ed al riuso. Prevedere nelle gare di appalto un canale prioritario per i prodotti biologici ed etici costituirebbe un'importante occasione per indirizzare le giovani generazioni verso un modello di vita e di sviluppo più sostenibile e solidale. E' necessario che l'esigenza di un'alimentazione sana, biologica e a km zero sia posta al centro di qualsiasi intervento che punti a creare un'uniformità nelle linee di intervento regionali. Per non parlare di pratiche altamente diseducative, come stoviglie in plastica o usa e getta, che ancora la fanno da padrone in gran parte delle mense scolastiche. Uno degli obiettivi primari della ristorazione scolastica - prosegue il presidente di Umbria Migliore - è proprio quello di promuovere salute ed educare ad una corretta alimentazione e ad un salutare stile di vita. Per arrivare a questi risultati è necessario che ci sia reale interazione fra tutti i soggetti coinvolti e in questo senso le linee guida costituiscono uno strumento gestionale-organizzativo di fondamentale importanza che deve necessariamente essere frutto di sensibilità e competenze più ampie possibili. Condividere tale atto con i soggetti interessati prima della presentazione ufficiale è un passaggio a nostro avviso obbligato ed auspichiamo che la Giunta regionale non perda un'occasione d'oro per promuovere un percorso virtuoso di partecipazione”.
“Nel Decreto scuola, - conclude Dottorini - fra le azioni previste per la tutela della salute, si afferma esplicitamente che nelle gare d’appalto per l’affidamento e la gestione dei servizi di refezione scolastica, si dovrà prevedere un’adeguata quota di prodotti agricoli ed agroalimentari provenienti da sistemi di filiera corta e biologica. Ci aspettiamo che le linee guida della Regione Umbria facciano tesoro di queste raccomandazioni e individuino le modalità affinché nei pasti dei bambini ci siano quantità altissime di alimenti biologici, a chilometri zero e vengano eliminate stoviglie in plastica, di dubbia salubrità e non riciclabili".



Oliviero Dottorini

Inserito giovedì 16 gennaio 2014


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