15/09/2019
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No all'autostrada
Quasi tutte le forze politiche umbre, maggioranza e opposizione, risultano favorevoli e non vogliono rendersi conto della loro incoerenza


 
Continua nella stampa locale il trionfalismo e l’autocelebrazione di un sottosegretario di stato, che afferisce al ministro alle infrastrutture Lupi e rappresenta impropriamente l’Umbria perché frutto di un ripescaggio elettorale. L’ultimo argomento è l’annuncio che a dicembre il progetto della trasformazione della E45 in autostrada dovrebbe ricevere il via libera della gara per l’appalto dei lavori. Riprendendo la notizia pubblicata dal  “Il Fatto Quotidiano” domenica 10 novembre 2013 e che parla di “Un affare destinato a finire in bocca a Vito Bonsignore, il finanziere- costruttore-politico, che per primo ha presentato un progetto assicurandosi un preziosissimo diritto di prelazione che varrà oro al momento della gara europea per la scelta dell’azienda che dovrà realizzare l’opera”.

Mentre quasi tutte le forze politiche umbre, maggioranza e opposizione, risultano favorevoli e non vogliono rendersi conto della loro incoerenza e malafede perché da una parte intendono valorizzare il pregiato paesaggio regionale e nello stesso tempo ne decidono la definitiva distruzione.

Così come poco sostenibile e debole appare la posizione di quelle forze politiche che siedono in Consiglio Regionale che seguitano a votare contro pur continuando a far parte della stessa maggioranza che in tal modo viene confermata e, quindi, ne garantiscono in pratica le scelte. E la scelta dell’autostrada si rileverebbe pericolosissima  per il futuro dell’Umbria, una piccola regione facilmente in mano alla speculazione fondiaria e finanziaria nazionale e internazionale.
 
              



Lauro Ciurnelli, ambientalista

Inserito sabato 18 gennaio 2014


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