18/11/2019
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Piatti compostabili? No grazie
Il servizio mensa della TERI University di Yale rimane fedele alla ceramica e scarta a priori l’adozione di piatti compostabili di origine vegetale perché i costi economici, ecologici, sociali di quest’ultimi sono decisamente maggiori.


Riutilizzare molte volte i piatti in ceramica è più ecologico e salubre che utilizzare piatti monouso seppur compostabili/biodegradabili. E' questa la conclusione a cui giunge l’analisi comparativa della valutazione del ciclo di vita (LCA) dei piatti in ceramica rispetto ai piatti biodegradabili realizzati con materie prime vegetali come l'amido di mais.

L’autrice della valutazione, Mita Broca del Dipartimento delle Risorse Naturali TERI (Yale University), ha analizzato gli impatti ambientali del servizio mensa della sua Università ipotizzando la sostituzione degli attuali piatti in ceramica con piatti monouso in materiale compostabile. Mita Broca è giunta alla conclusione che bastano 50 riutilizzi dei piatti in ceramica per rendere il loro impatto inferiore a quello associabile all’uso di soli piatti biodegradabile monouso. Poiché i piatti in ceramica hanno una prospettiva di riutilizzo ben superiore a 50, se ne deduce che il loro impatto è decisamente inferiore a quello associato all’usa e getta compostabile.

(LCA) Il Life Cycle Assessment, definito nella norma ISO 14040,  considera gli impatti di carattere ecologico, economico e sociale del caso esaminato includendo la salute umana, e l'impoverimento delle risorse.

Leggi l'articolo di Mita Broca


Roberto Pellegrino

Inserito domenica 19 gennaio 2014


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