23/03/2019
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Le logge dei Tiratori
La serata del 25 gennaio alla Biblioteca comunale di Gubbio e il progetto presentato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

foto:  photostudio gubbio

Affollata e partecipata come difficilmente si ricorda negli ultimi tempi, la sala dell'ex Refettorio di S. Pietro ha ospitato sabato 25 gennaio l'incontro pubblico indetto dal Comitato per la tutela delle Logge dei Tiratori e dedicato al discusso progetto presentato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
Difficile trovare posto anche in piedi, per il numero di persone assiepate davanti alla porta di ingresso. Presenti fra gli altri l'Arch. Teodolo Manganelli, relatore e moderatore, il Presidente di Terra Mater Prof. Raffi, il Presidente di Italia Nostra di Gubbio Ing. Franceschetti.
È intervenuta al dibattito anche la Commissaria Prefettizia Dott.ssa Maria Luisa D'Alessandro che si è seduta in prima fila insieme al marito, Dott. Gianlorenzo Fiore, ex Prefetto di Perugia e attuale membro del Comitato di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio Perugia. Di grande qualità tecnica l'intervento dell'Architetto Manganelli, nettamente contrario all'apposizione delle vetrate, ma non a una rifunzionalizzazione attenta delle Logge. In una sala gremita, attenta e appassionata gli organizzatori hanno ripercorso le fasi della protesta cittadina nei confronti dell’intervento architettonico firmato dall’architetto Salucci: i comunicati critici e coraggiosi di Terra Mater e di Italia Nostra; i pareri di storici dell’arte; gli scritti di eugubini in profonda dissidenza con l’impostazione del progetto, soprattutto per quel che riguarda la chiusura delle Logge con vetri e tendaggi in modo da farne una sala polifunzionale per convegni, mostre e concerti.
Teodolo Manganelli ha sottolineato punti di forza (accesso alla Piazza S. Giovanni, fruibilità pubblica delle Logge) e punti di debolezza del progetto.
L’ utilizzo delle vetrate, ha detto, provocherebbe una radicale trasformazione del concetto di loggiato, come luogo aperto all’aria, e causerebbe la totale alterazione del primo piano basale della città, senza parlare poi della problematica legata alla gestione termica di un luogo delimitato da vetrate per una superficie totale vastissima. L'intervento fiume della Commissaria ha interrotto la serie di relazioni tecniche: Maria Luisa D'Alessandro ha fatto una sorta di difesa del suo operato e indirettamente dell'intervento proposto, citando pareri ministeriali e delibere del precedente Consiglio Comunale (invero lette parzialmente, cosicché risultava difficile capire che in realtà trattavano di altro). In realtà sarebbe spettato a lei, come qualcuno ha osservato, indire un incontro con la cittadinanza per spiegare le motivazioni del suo assenso tanto repentino al progetto, ma la D'Alessandro ha obiettato che questo non fa parte dei compiti di un Commissario.
Interessante nell’intervento della Commissaria, la lettura del documento con il parere favorevole del Ministero dei Beni Culturali, recentemente pervenuto al Comune di Gubbio, con inesattezze e valutazioni poco appropriate, tanto da far sorgere seri dubbi sulla reale conoscenza dell’argomento da parte della commissione ministeriale. In molti, tra cui autorevolissimi personaggi si chiedono come il Ministero dei Beni Culturali abbia potuto esprimere un parere favorevole nei confronti di un progetto assolutamente inopportuno e invasivo.
Ubaldo Scavizzi ha completato la parte mancante della delibera citata dalla Commissaria, che riguardava una proposta di permuta fra il Comune e Unicredit per l'acquisizione in proprietà pubblica delle Logge. Pochi, in realtà, gli intervenuti a favore, come ha ammesso il Prof. Chiocci ("stasera sono in minoranza"), che ha ricordato come vada attentamente fatta una convenzione per l'uso pubblico del loggiato; altri interventi hanno puntato sulla necessità di non perdere il finanziamento privato e sul rispetto dei passaggi autorizzativi che il progetto ha ottenuto. Pavilio Lupini si è detto preoccupato della credibilità internazionale di Gubbio se l'intervento di chiusura delle Logge venisse attuato “Un investimento non è buono in sé; lo diventa se è a favore della comunità e non contro di essa".
Il Prof. Stirati ha elogiato l'operato nei decenni di Italia Nostra e Terra Mater, ricordando che la Carta di Gubbio del 1982 è uno dei documenti più diffusi e letti al mondo; ha quindi richiamato la necessità di estrema attenzione da usare negli interventi nel centro storico.
L'intervento conclusivo è stato quello dell'Ing. Sanio Panfili che ha stigmatizzato la grandissima attenzione che Gubbio ha sempre riservato a ogni modifica o intervento nel Centro storico, avvertendo che quella delle Logge non è certo paragonabile all'apertura di una finestra qualsiasi e che già alla fine degli anni '70 questo intervento era stato proposto, ma rifiutato dopo decine di giorni di accese discussioni.
Erano le 20,45 quando la sala ha incominciato a svuotarsi. Per ben quattro ore gli eugubini sono rimasti refettorio della Biblioteca Comunale a parlare sia dell’importanza che ha la tutela della bellezza nei nostri paesaggi, sia della imprescindibile libertà di opinione e di parola nella formazione di una cittadinanza consapevole, che non può piegarsi, nelle sue scelte, a logiche di potenti committenze. Uno spazio è stato riconquistato e riconsegnato al libero pensare degli Eugubini. Da troppo tempo di iniziative simili si sentiva la mancanza... Il Comitato che ha indetto la manifestazione è intenzionato ad andare fino in fondo nella lotta per la tutela delle Logge. E da ieri, i cittadini che lo compongono si sentono meno soli.



Comitato per la tutela delle Logge dei Tiratori

Inserito mercoledì 29 gennaio 2014


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