14/11/2018
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Rimettere al suo posto il monumento alle vittime dello squadrismo
Non solo perché lì potrà essere vista ed ammirata, ma perché è da lì che potrà tornare a svolgere la funzione per la quale è stata voluta: ricordare i sacrifici che è costata la nostra democrazia - P.S.: LA SCOMPARSA DI AGOSTINO LUCARONI, PRESIDENTE DELLA SOCIETA' DI MUTUO SOCCORSO

Buon giorno,
vi inviamo per conoscenza copia della lettera con la quale Francesco Innamorati per l’Anpi e Agostino Lucaroni per la Società di mutuo soccorso di Perugia chiedono al sindaco di Perugia Wladimiro Boccali che la scultura alla vittime del fascismo di
Romeo Mancini venga rimessa al suo posto originario. Cosa già in sé significativa, ma che acquisterebbe maggior valore se fatta quest’anno nel quale il 20 giugno 2014 ricorre il settantesimo della liberazione di Perugia.
 
Società Mutuo soccorso
 
 
Gentile signor sindaco,
 
Anni fa, grazie all’interessamento di Francesco Alunni Pierucci  (sindacalista, perseguitato durante il fascismo, attivo nella Resistenza e poi Senatore della Repubblica), di Paolo Mazzerioli (allora Conservatore dell’Accademia di Belle Arti) ed a Romeo Mancini (tra dei più importanti artisti del ‘900 umbro, per un periodo Direttore dell’Accademia di Belle Arti) Perugia arricchì il suo patrimonio artistico contemporaneo e la sua memoria storica con il Monumento ai democratici umbri vittime dello squadrismo fascista 1921-1922 donato dall’autore professor Romeo Mancini.
 
 L’importante scultura si trovava alla Rocca Paolina in un vano della casa di Malatesta Baglioni, grosso modo all’altezza del quadrivio, ed era una giusta collocazione. Al centro del’ambiente creava un perfetto rapporto tra pieno e vuoto, tra i “bracci” della scultura , bronzei e possenti, che si allungavano nello spazio e le pareti dai mattoni terra di Siena.
In quello spazio vuoto con la finestra e la porta inferriate evocava la prigione che molte vittime del fascismo avevano subito e,con la sua salda struttura, anche la forza delle loro ragioni.
Inoltre, era l’ultima tappa di un breve percorso nell’arte del Novecento umbro che iniziava a metà delle scale mobili con il Volo di colombe di Massimo Pierucci che ricorda la morte violenta dello svedese Olaf Palme, aveva il suo culmine con il Grande Nero scultura cinetica del grande Alberto Burri, terminava nella stanza di Malatesta con la scultura di Romeo Mancini.
 
 Purtroppo, da alcuni anni il monumento di Mancini è stato spostato, sempre alla Rocca paolina, in un cantone vicino all’ingresso dei locali del Centro espositivo della Provincia. Dove pochi si accorgono della sua presenza e nessuno può girargli attorno per guardarlo, per di più spesso occultato da pannelli pubblicitari.
Una posizione di  evidente ripiego che gli ha fatto perdere la grande forza evocativa e l’impatto che aveva nel luogo precedente. Una collocazione inadatta all’opera, ingenerosa verso chi l’ha donata, umiliante per i nostri conterranei che ricordava e che ora non riesce più a ricordare.
 
Le chiediamo pertanto, signor sindaco, per la sua sensibilità  politica e culturale, che la scultura venga ricollocata nel luogo originario (nel pavimento c’è ancora la sua impronta). Non solo perché lì potrà essere vista  ed ammirata, ma perché è da lì che potrà tornare a svolgere la funzione per la quale è stata voluta: ricordare i sacrifici che è costata la nostra democrazia.
Sarebbe un gesto già in sé significativo, fatto quest’anno ancor più rilevante essendo l’anno in cui ricorderemo i 70 anni della Liberazione di Perugia avvenuta il 20 Giugno 1944.
 
Società Generale Mutuo Soccorso di Perugia fra gli artisti e gli operai di Perugia
 
Il Presidente Agostino Lucaroni
 
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Perugia

Avvocato Francesco Innamorati     

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Proprio dopo aver pubblicato questo appello, abbiamo appreso della scomparsa di Agostino Lucaroni, Presidente della Società Operaia di Muotuo Soccorso di Perugia:

La Società Generale di Mutuo Soccorso fra gli Artisti e gli Operai di Perugia annuncia con profondo dolore la scomparsa del proprio Presidente Agostino Lucaroni.
Informa la cittadinanza che mercoledì 5 febbraio dalle ore 10.30 alle ore 18 sarà aperta la camera ardente alla sala Guglielmo Miliocchi - Corso Garibaldi 134 - Dove alle ore 16 si terrà la cerimonia di commiato.

La redazione della Tramontana si unisce al cordoglio per la sua scomparsa.


 




Inserito martedì 4 febbraio 2014


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Commenti

Nome: Simone
Commento: Ricorre quest'anno il centenario della nascita di Romeo Mancini (1917-2017); mi unisco e ringrazio tutti coloro che in questi anni si sono espressi in favore della ricollocazione della scultura nel luogo per il quale è stata pensata e realizzata. Una legittima richiesta che trova ragioni culturali e politiche incontestabili. Simone

Nome: Anna Lisa
Commento: Buongiorno, Vorrei sapere se ci sono degli aggiornamenti in merito alla ricollocazione originaria della scultura di Romeo Mancini. In data odierna, il 17 settembre del 2015, continua nella stessa condizione, schiacciata dalla parete da un lato e da una transenna metallica dall’altra, con una moquette rossa che ne lambisce il basamento. Qualche mese fa una bancarella le era stata posizionata accanto, condividendone il triste destino. Quel monumento, che appartiene alla città di Perugia, non viene rispettato né da un punto di vista artistico, né per ciò che rappresenta ed evoca, la memoria degli stessi cittadini umbri che furono uccisi dagli squadristi fascisti. La storia recente appare così lontana e dai tratti così labili, che il monumento viene schiacciato tra una transenna e una bancarella di ventura, con un tappeto rosso che quasi vorrebbe asfaltare la scultura se non fosse ritagliato, per dare spazio e visibilità all’entrata del locale attiguo adibito al posizionamento schermi tv. Spenti. Perugia antifascista, dove sei? Cordiali saluti

Nome: Società operaia
Commento: Chi volesse sapere chi era Francesco Alunni Pierucci, il combattente per la libertà del nostro Paese che volle la scultura, può leggere il Giornale dell'Umbria di oggi, gli dedica un'intera pagina

Nome: Stefano
Commento: C'è poco da chiacchierare. Va rimessa dov'era prima. La fotografia parla da sola ed anche il ricordo di chi l'ha vista lì.

Nome: Adua
Commento: Ottima proposta per una bella figura a costa zero.

Nome: Ivana
Commento: Un'opera tolta dal suo contesto perde di senso. Diventa priva di significato. E' questo che volevano? Lo dicano. Altrimenti la mettano dove aveva deciso Mancini e vedrete che tornerà a raccontarci il motivo per il quale è stata fatta. Il 2014 settantesimo della Liberazione di Perugia è l'anno adatto per farlo.

Nome: Andrea
Commento: E se Liliana Rossini avesse ragione? Capitini è Capitini. Le vittime dello squadrismo sono tutti degli sconosciuti (almeno per me). Ma credo che proprio per questo vadano degnamente ricordati come chiedono la società di Mutuo soccorso e l'Anpi

Nome: Liliana Rossini
Commento: Secondo me non è in discussione il valore di Romeo Mancini. La sua scultura a Capitini è al Palazzo dei Priori. E' a chi è dedicata quella della Rocca Paolina che disturba e proprio per rispetto a quelle persone che dobbiamo e dovete insistere a richiedere che venga messa al suo posto

Nome: Giuseppe
Commento: Almeno l'avessero musealizzato. Non era giusto, ma era una scelta. Invece l'hanno buttato in un angolo. Speriamo di rivederlo dov'era

Nome: Alessandro
Commento: Mi chiedo perché l'abbiano spostato, quella stanza è sempre sbarrata dal cancello e vuota. Con la scultura era molto più bella e la fotografia lo dimostra

Nome: Società operaia
Commento: http://www.nicolamariuccini.it/2014/02/11/comune-di-perugia-ricollocazione-nella-sede-originaria-del-%E2%80%9Cmonumento-ai-democratici-umbri-vittime-dello-squadrismo-fascista-1921-1922%E2%80%9D-di-romeo-mancini/

Nome: Claudia
Commento: A giudicare dalla fotografia la scultura è molto bella. Ma dove si trova ora? E' triste che giornalisti che scrivono pagine intere per un sasso che si stacca (e fanno bene) non trovino parole per questa scultura di un artista significativo di Perugia

Nome: Maurizio
Commento: Sarebbe la cosa giusta per festeggiare il 70° della Liberazione di Perugia

Nome: Società operaia
Commento: Volevamo ringraziare chi ha avuto belle parole per il nostro Presidente ed apprezzato la richiesta, nostra e dell'Anpi, di far tornare al suo posto la scultura di Romeo Mancini. Noi pensiamo che vada fatto perché l’istanza di Agostino Lucaroni è giusta. Perché, come lui e Francesco Innamorati hanno scritto, ricollocando il Monumento al suo posto si riconoscono le ragioni che la scultura esprime, si rende omaggio al suo autore e a Perugia. Perché sarebbe un bel modo per festeggiare il prossimo 25 Aprile. Perché il Venti Giugno di quest’anno - settantesimo dalla liberazione di Perugia – l’opera di Mancini aiuterebbe a ricordare quanti sacrifici è costata la nostra democrazia.

Nome: Andrea
Commento: Rimettere la scultura al suo posto è un problema di rispetto verso chi l'ha donata. Di riconoscenza verso le persone cui è dedicata. Di filologia da storici (è stata pensata anche per il luogo dove stava). Di attenzione verso i perugini che potrebbero vederla. Di amore verso la città che sarebbe più bella.

Nome: Federico
Commento: Troppo semplice e giusto da fare. Secondo me l'hanno messa dov'è ora perché non hanno avuto il coraggio di liberarsene

Nome: Marta
Commento: Si ricorderebbe il Presidente della Società Generale di Mutuo Soccorso e si farebbe una cosa giusta. Io la ricordo benissimo dov'era, era molto bella, vivificava l'ambiente ed era visibile.

Nome: Società operaia
Commento: Questa lettera è l’ultima firmata dal nostro Presidente Agostino Lucaroni prima di morire. C’è chi ha scritto che la richiesta debba essere esaudita per rendergli omaggio. Noi pensiamo che vada fatto perché l’istanza di Agostino Lucaroni è giusta. Perché, come lui e Francesco Innamorati hanno scritto, ricollocando il Monumento al suo posto si riconoscono le ragioni che la scultura esprime, si rende omaggio al suo autore e a Perugia. Perché sarebbe un bel modo per festeggiare il prossimo 25 Aprile. E perché il Venti Giugno di quest’anno - settantesimo dalla liberazione di Perugia – l’opera di Mancini aiuterebbe a ricordare quanti sacrifici è costata la nostra democrazia.

Nome: Michele
Commento: Non mi ero mai reso conto che fosse così bella come nella vostra fotografia. Perché l'avranno tolta? Mah! Perché non la rimettono al suo posto? Mah!

Nome: Marco
Commento: La sensibiltà umana dovrebbe suggerire di rimetterla al suo posto

Nome: Paolo Lupo
Commento: Sarebbe un atto doveroso per rendere omaggio al Presidente della Società di Mutuo Soccorso

Nome: Lucia Costa
Commento: Ma è una scultura bellissima!! Perché mortificarla? Basta vedere la fotografia per capire che ha bisogno di spazio

Nome: Carla
Commento: Dovreste far vedere la foto di dov'è adesso. Così si vedrebbe benissimo la differenza. Va assolutamente messo al suo posto

Nome: Agnese
Commento: Chi vuol rendersi conto di com'è messa male la scultura di Mancini la deve guardare mentre sale o scende dal primo (o ultimo) tratto delle Scale mobili. Tanto che c'erano potevano metterla in un deposito. Povere vittime del fascismo!!

Nome: Filippo
Commento: A volte sembra che Perugia faccia le cose per essere più brutta. Meno male che c'era quella fotografia, altrimenti chi la ricordava. Qualcuno la faccia vedere al sindaco ed agli assessori competenti. Complimenti Tramontana

Nome: Dori Verdi
Commento: Ma è bellissima!! Sembra che allunghi le braccia per cercare la libertà. Perugia deve riscoprire il suo Novecento. Brava la Mutuo Soccorso che lo fa

Nome: Gabriella
Commento: Concordo con Rosa. La scultura va rimessa al suo posto, chiunque la vede si rende conto che dove sta non è dignitoso. Mentre è sufficiente guardare la vostra fotografia per capire com'era bella e ricca di senso prima.

Nome: Giancarlo
Commento: Mi associo. Basta guardare la fotografia per capire com'era bella la scultura dov'era prima. Il Presidente Lucaroni aveva ragione è lì che esprrime le sue ragioni.

Nome: Rosa
Commento: La richiesta è giustissima ed esaudirla è un bel modo per ricordare il Presidente della Mutuo Soccorso

Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
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