12/12/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Dopo la sentenza del Consiglio di Stato sull'intramoenia
Noi auspichiamo che ci sia la volontÓ di rivedere un aumento dissennato, che fa pagare ai cittadini comuni i ritardi e le lentezze della sanitÓ pubblica

Esattamente due anni fa la Regione dell'Umbria sospendeva l'aumento del 29 % dei costi dell'intramoenia in seguito alla sentenza del Tar.
Ieri abbiamo appreso che il Consiglio di Stato ha annullato quella sentenza in considerazione del fatto che medici e organizzazione sindacali mediche che avevano fatto ricorso al Tar non rappresenterebbero interessi generali ma particolari. Ora la Regione appresa con soddisfazione la Sentenza del Consiglio di Stato, dice di volersi riservare di valutare "i provvedimenti conseguenti".
Noi che crediamo di rappresentare interessi generali, auspichiamo che dietro questa cautela ci sia la volontÓ di rivedere comunque un aumento dissennato, che fa pagare ai cittadini comuni i ritardi e le lentezze della sanitÓ pubblica .
E' vero che in linea di principio nessuno Ŕ obbligato a scegliere l'intramoenia ma tutti sappiamo invece come molto spesso non si abbia altra scelta per curarsi. Trovare strade diverse sarebbe un bel segnale: impegnarsi per cambiare davvero. Ad esempio, che fine ha fatto la richiesta, avanzata da noi alla Regione e dalla Regione girata ai direttori generali di aumentare di alcune ore al giorno le prestazioni dei servizi con liste di attesa pi¨ lunghe?
Aspettiamo esattamente da tre mesi una risposta.

La segreteria regionale di



Cittadinanzattiva Umbria

Inserito lunedý 10 febbraio 2014


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