20/05/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Dove va la poesia dialettale?
Le parole ritrovate. Un convegno sulla poesia dialettale nella Perugia di oggi. Giornate del Bartoccio


Questo inizio di millennio ha visto moltiplicarsi la produzione di libri di poesia nel dialetto di Perugia: decine, forse centinaia di volumi, prodotti da tanti perugini che hanno riscoperto il gusto di fissare sulla carta le espressioni, i ricordi, i sentimenti della propria cerchia familiare e locale.
Nel frattempo, in tutta Italia la poesia dialettale è uscita dalla ristretta circolazione regionale ed è stata accettata come una delle forme o dei generi della letteratura italiana. Così, autori milanesi come Franco Loi o veneti come Giacomo Noventa, romagnoli come Nino Pedretti o sardi come Francesco Masala sono letti in tutta Italia, e sono presenti a buon titolo nelle antologie della poesia italiana del Novecento.
Come si colloca allora la nostra regione, e in particolare Perugia, in questo panorama?
Un primo tentativo di avviare una riflessione seria e approfondita su questi temi e più in generale sulla poesia in dialetto, al di là del folclorismo e del bozzettismo strapaesano, sarà offerto il 25 febbraio, alla sala Binni della Biblioteca Augusta, nell’ambito delle Giornate del Bartoccio, con il convegno Le parole ritrovate. La poesia dialettale in Italia e a Perugia.
Si tratterà senza dubbio di un momento di grande interesse culturale, che potrà fare il punto sul livello raggiunto dalla nostra produzione poetica. Il convegno sarà coordinato da Renzo Zuccherini, studioso di poesia dialettale locale e regionale, e vedrà la partecipazione di personalità di primo piano come Walter Cremonte, poeta e studioso di poesia contemporanea, che è stato uno degli animatori del Merendacolo; Ombretta Ciurnelli, autrice di pregevoli volumi di poesia nel dialetto di Perugia; Vincenzo Luciani, direttore della rivista Periferie di Roma, poeta ed animatore culturale di livello nazionale; Sandro Allegrini, fondatore ed animatore della Accademia del Donca; e Walter Pilini, attento osservatore della cultura locale, a suo tempo uno degli animatori della Associazione del Bartoccio.



La Società del Bartoccio


Inserito lunedì 10 febbraio 2014


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