19/05/2019
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A scuola di satira con i laboratori delle Bartocciate
Le Giornate del Bartoccio 2014 (dedicate a Marco Vergoni): Una settimana di incontri per invogliare a scrivere bartocciate

L’elemento più caratteristico del Bartoccio e del carnevale perugino è costituito dall’apparizione, a carnevale, delle Bartocciate, cioè di scritti satirici in versi più o meno strampalati ma ben diretti contro i bersagli del malumore popolare: i governanti, i rappresentanti del potere, le autorità e i personaggi di spicco della società.
Le più antiche Bartocciate a noi pervenute sono quelle seicentesche di Francesco Stangolini, in un testo conservato anche da Francesco Redi. Narrano gli episodi grotteschi e strampalati del matrimonio che il Bartoccio e la moglie Rosa combinano per la figlia Santina: e non mancano certo allusioni, ammiccamenti, scherzi.
Nel Settecento la tradizione delle Bartocciate continua anche nella forma del cartello o cartoccio, un cartiglio anonimo appeso al muro in cui si denunciavano tradimenti familiari o malefatte del governo.
Il Governo pontificio proibì il Bartoccio e le Bartocciate; per cui, con l’Unità d’Italia, il Bartoccio divenne simbolo di indipendenza e liberazione, anche satirica tanto da avere una fortunata e felice stagione soprattutto nella seconda metà dell’’800, quando tali componimenti di satira contro il potere e i potenti, assumono talora venature di più o meno marcato anticlericalismo. L’ultimo Bartoccio “storico” è stato lo scrittore perugino Mariano Guardabassi (1896-1952). Dopo una pausa di oltre due decenni, la figura di Bartoccio e delle Bartocciate vive una nuova stagione, che tuttora si protrae, anche in questo inizio di millennio; come si ricorderà, nelle Giornate del Bartoccio del 2013 le Bartocciate sono state lette e distribuite in “fogli volanti” durante l’esibizione dei “Tamburi del Bartoccio” dei Tetraktis.
Di qui l’idea di proporre i laboratori, che ha raccolto significative adesioni, per fornire elementi di conoscenza e strumenti tecnici per scrivere questi componimenti della nostra tradizione letteraria popolare, ben lontani da molti dei facili e ridanciani  componimenti in dialetto oggi circolanti.
Per questo si terrà una fitta serie di Laboratori delle Bartocciate, cioè di incontri per esercitarsi a scrivere versi satirici dialettali; non necessariamente in dialetto perugino, se qualcuno vuole potrà  usare altri dialetti. In veste di coordinatore di queste attività, per la  “Società del Bartoccio”, ci sarà Walter Pilini, in passato autore in proprio di alcune Bartocciate, apparse sulla stampa locale con alcuni pseudonimi.

Questo è il calendario delle sedute:

lunedì 17 febbraio, alle ore 21, all’Associazione Rivivi il Borgo di P. S. Antonio, in corso Bersaglieri 49;

martedì 18 febbraio, alle ore 18,00, all’Associazione Vivi il Borgo di P.S.Angelo in C.so Garibaldi 137;

mercoledì 19 febbraio, alle ore 18,00, con l’Associazione Borgobello presso il Circolo del Tempo bono in via del Cortone;

e infine giovedì 20 febbraio, alle ore 18,00, all’Associazione Fiorivano le viole in Via della Viola 29.

Naturalmente, ciascuno potrà partecipare a uno o più laboratori, indipendentemente dal suo rione di riferimento, ma tenendo conto del tempo lasciato libero dai propri impegni.




La Società del Bartoccio

Inserito lunedì 17 febbraio 2014


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Commenti

Nome: Giuseppe
Commento: Con quilla schifezza che stonno a fa a San Bevignate, 'nn ve mancheronno gli argomenti pe' le bartocciate. 'L Bartoccio vien da la campagna, almeno ta lu gne piaceronno qui loculi che vojon costruì davanti a Bevignate... E manco ta voaltre spero.

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