21/03/2019
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A Vedelago si ricicla la quota di rifiuti ritenuta irriciclabile
Sulla mozione Locchi-Buconi sulla midifica del Piano rifiuti

Ieri nel Consiglio Regionale del 25 febbraio 2014,  è stata approvata la Mozione Locchi – Buconi con i voti favorevoli di Pd-Psi-ex Pdl in cui si legge, come riportato dagli organi di stampa: “...la possibilità di adeguare uno o più impianti esistenti di selezione e trattamento per l’eventuale produzione di Css… derivante dalla frazione di rifiuto indifferenziato N O N   R E C U P E R  A  B I L E   e   N O N   R I C I C L A B I L E.  Una modifica del Piano perseguibile  da realizzare a condizione che vi siano preventivamente accordi con istituzioni e soggetti autorizzati all’utilizzo del Css prodotto in Umbria”.
Nella conferenza stampa “LA VERITA' SUL CSS“ del 28 giugno 2013,  presso la sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni, il Coordinamento Regionale dell’Umbria “RIFIUTI ZERO” in risposta al convegno  di Confindustria-Umbria del 21 giugno us, su: “Rifiuti: problema o opportunità? la soluzione Css“, in cui, tra le altre cose, era stato dichiarato che comunque il 18% dei rifiuti NON E’ riciclabile.
STRANAMENTE  LA MOZIONE LOCCHI-BUCONI RIPETE LO STESSO CONCETTO! In quella conferenza stampa, noi del Coordinamento Rifiuti Zero affermammo di essere estremamente meravigliati, visto che in Confindustria Umbria non si conoscesse l’attività svolta da una loro collega imprenditrice, CARLA POLI, Amministratrice Delegata del Centro Riciclo Vedelago! In questa azienda (oltre 60 dipendenti) da anni (vedi servizio del Sole 24 ore del 15 maggio 2008: http://ebookbrowse.com/vedelago-sole-24-ore-articolo-15-maggio-2008-pdf-d211215763) si ricicla proprio quella quota di rifiuti  ritenuta irriciclabile, per farne  SABBIA sintetica mediante un sistema brevettato: ESTRUSIONE PER ATTRITO. Materiale utilizzato sia come sabbia da mescolare al 20% con il cemento per farne blocchi da costruzione, sia per la produzione di mobili da esterno. Questo sistema di RIUTILIZZO DI QUESTI RIFIUTI COSIDDETTI IRRICICLABILI viene richiesto da tutto il mondo, compresa la Cina, per installare impianti, made in Italy!. Invece in Italia,  IMPRENDITORI e CHI CI GOVERNA, NON LO CONOSCONO!?! o NON VOGLIONO CONOSCERLO?
Nella stessa conferenza stampa il Coordinamento regionale “Rifiuti Zero” ripresentò il documento: “Proposte per un nuovo piano regionale dei rifiuti” consegnato all’assessore Rometti il 16 maggio 2012, dietro sua espressa richiesta!
 
Cosa aspettarci ancora? Nella stessa Mozione, Locchi e Buconi affermano di voler “tenere conto nelle scelte anche dell’esito del percorso partecipativo già avviato con i sindaci dell’Umbria”: allora non ci resta che sperare  nel buon senso e nella preparazione degli amministratori locali. Ma... sarà una speranza ben riposta?
  Proposte per la gestione dei rifiuti in Umbria.pdf



Coordinamento Regionale dell’Umbria “Rifiuti Zero”

Inserito giovedì 27 febbraio 2014


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