23/05/2019
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Referendum: persa un'occasione
Resta impossibile svolgere referendum abrogativi in Umbria. Ora si esprima la commissione di garanzia

“Oggi il Consiglio regionale ha perso un'occasione per dimostrare coerenza e apertura alle istanze che provengono dalla società civile. Di fatto resta impossibile celebrare un referendum in Umbria e, nonostante le piccole modifiche apportate anche grazie ai nostri emendamenti, la normativa rimane incoerente e contraddittoria perché rende indisponibile un diritto sancito dallo stesso Statuto regionale, vale a dire la possibilità di svolgere un referendum abrogativo. Credo che questo sia un furto di democrazia che contribuisce ad accentuare la distanza tra istituzioni e cittadini. Un errore che deve essere sanato al più presto”. Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente di Umbria migliore, commenta la votazione dal Consiglio regionale in merito alla modifica della legge 14 del 2010 sugli istituti partecipativi.
“Un diritto che non può essere esercitato non può essere definito tale. Per questo le mie proposte di modifica – spiega Dottorini - miravano a restituire ai cittadini la democratica possibilità di esprimersi su questioni di rilevanza regionale e di interesse pubblico anche in concomitanza di elezioni locali, nazionali o europee. Oggi al contrario abbiamo una legge regionale che promuove l'istituto del referendum, ma allo stesso tempo nega la possibilità che possa essere celebrato. Un capolavoro di ambiguità e ipocrisia che va contro quanto previsto dallo stesso Statuto regionale laddove sancisce che 'la Regione riconosce il referendum quale istituto di democrazia partecipativa e ne favorisce l’utilizzazione'. Per questo non rimane altro da fare che sottoporre alla Commissione di Garanzia statutaria regionale la richiesta di valutare se la normativa vigente sia aderente ai principi statutari e se la legge che regolamenta lo svolgimento dei referendum sia effettivamente attuabile. Per farlo occorrono undici firme. Finora ne abbiamo raccolte nove. Non disperiamo”.



Oliviero Dottorini

Inserito venerdì 7 marzo 2014


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