21/03/2019
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Alessandra e l'uomo ombra
Un uomo ombra scrive ad Alessandra Celletti

 

 
Il silenzio dei buoni è la forza dei cattivi (Martin Luther King)
 
Ho ricevuto questa lettera da una persona che non conoscevo:
 
Caro Carmelo, sono tre giorni che conosco la tua storia e tre giorni che penso soltanto a cosa potrei 'inventarmi' per aiutarti a tornare ad essere un uomo libero.
Quando ero bambina e andavo alle elementari la maestra usava mandare qualcuno alla lavagna per scrivere i buoni e i cattivi e ogni volta io mi alzavo di corsa dal banco per cancellare tutto prima che lei potesse leggere i nomi. L'idea di questa suddivisione non mi è mai andata giù. E neanche adesso.

Non fraintendermi: è chiaro, lo sappiamo tutti che ci sono azioni tremende, azioni che non devono e non possono essere permesse. Ma è fin troppo facile dire questo quando si sta comodamente dalla parte dei buoni.

Io so che in ogni essere umano c'è la luce e c'è anche il buio e che quando però è buio tutt'intorno non è così facile orientarsi.

So anche che in ognuno di noi c’è la capacità di trasformazione ed è proprio questo il senso della nostra vita,  la nostra 'missione' di esseri umani.

Ognuno ha la possibilità di accendere una piccola luce nella propria esistenza  in modo da poter fare una meravigliosa metamorfosi.  A me non piace giudicare ma perdonami se ti dico che sento che tu sei una persona forte e buona. Io non sono mai stata in una prigione ma mi fa arrabbiare sapere che ad una persona forte e buona possa essere negato il diritto alla libertà.

Anzi, addirittura oso  pensare che la libertà è un diritto di tutti, addirittura a prescindere dal fatto di essere buoni o cattivi. È un diritto dell'essere umano in quanto tale e nessuno dovrebbe permettersi di sottrarre  per sempre ad una persona quella qualità che è la sua natura e il dono della sua nascita.

Così da tre giorni ho deciso che voglio fare qualcosa per sostenere la tua battaglia. Ti immagino libero che riabbracci tua figlia e sento questo desiderio forte.

Non ci capisco niente di politica e di leggi. Fino a tre giorni fa non sapevo neanche cosa fosse l’ergastolo ostativo. Ora riesco ad immaginare cosa si prova ad avere questa pena e ne soffro un po’ anche io. Mi sento anche io una sbarra davanti all’idea che non potrei ad esempio incontrarti per strada e chiederti di raccontarmi la tua storia guardandoti  e poi darti la mano per ringraziarti.

Chi sostiene questa assurda legge della  “non speranza” non si rende conto che così facendo toglie la speranza anche a se stesso.

Con affetto e stima per essere un esempio di cosa vuol dire saper essere  una persona (e non un ombra)

Ti auguro, mi auguro la libertà. 

Alessandra

 
Cara Alessandra, non c'è bisogno che fai qualcosa per me. Lo hai già fatto perché le tue parole mi hanno fatto sentire ancora umano e il mio cuore per questo ti dice grazie. Non ti nascondo che da un po' di anni non riesco più a ricordarmi di quando ero un uomo libero. E non sognare la libertà è ancora più dolorosa di non averla. Ormai la mia vita è una lunga marcia attraverso la notte. E avanzo verso un burrone, senza nessuna possibilità di evitarlo.
Ti confido che spesso mi sembra che vivo solo per mantenere in vita il mio corpo perché più passano gli anni e più mi sento un morto che respira. Non ti nascondo che incomincio a essere stanco. A volte così stanco anche di respirare.
Alessandra, questa notte ho girato fino all'alba in tondo nella mia cella, come una belva in gabbia, a fumare la scorta delle mie sigarette di tutta la settimana. Ed ho pensato che privare un uomo della speranza è il crimine più grande che si possa mai commettere. E, maledizione! Anche questa mattina ho aperto gli occhi. Ed ho subito pensato che per un uomo ombra morire nel sonno sarebbe la morte più dolce e più bella. Alessandra, ti chiami come la mia compagna che mi sta inutilmente aspettando da ventitré anni e che di me, se non cambiano le leggi italiane, avrà solo il mio cadavere, ma se non posso più essere libero e felice posso lo stesso continuare a lottare e ad amare. E non è poco. Grazie se darai un po' della tua voce e della tua luce agli uomini ombra.
Ti mando fra le sbarre il migliore dei sorrisi che mi sono rimasti.
Carmelo Musumeci
Carcere di Padova, marzo 2014
 www.carmelomusumeci.com




Inserito lunedì 10 marzo 2014


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