13/11/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Danza e pace
Ad Assisi alla scuola elementare impariamo il valore della pace grazie alla danza

"Mamma, non venire alla mia scuola. Ti prego non insegnare anche nella mia scuola".
I miei figli sono nati e cresciuti ad Assisi e quando erano piccoli erano timidi ed imbarazzati nel condividere il loro mondo scolastico con la loro madre..
Ma ora è completamente diverso. Non ho più la proibizione dei miei figli. Sono libera.
Ora che loro sono grandi addirittura mi incoraggiano dicendo: "Mamma, in bocca al lupo con i tuoi insegnamenti a scuola. Dovresti proporre le tue lezioni di danza più spesso nelle scuole".
Oggi, quasi ridendo, i miei amici sessantenni mi dicono che la mia vita comincia da oggi!
Quando ho saputo della mia possibilità di insegnare danza rinascimentale italiana nelle scuole di Assisi, ho realizzato che finalmente avevo l’occasione di insegnare danza ai bambini, con lo stile di danza italiana del 15 ° secolo. Le mie lezioni si tengono nell’ambito della classe di danza e musica del progetto «danza rinascimentale Medio Evo». La mia speranza maggiore è che in futuro questi bambini possano mantenere e ricordare la disciplina “rinascimentale” per tutta la vita.
Normalmente i bambini a scuola amano divertirsi. Per questo motivo penso che imparare il tempo e il ritmo giocando con i passi di danza sia adattissima per la propedeutica. E’ inoltre probabile che i bambini possano in seguito sviluppare ulteriormente tali qualità attraverso l’apprendimento del suonare o il cantare.
Oltre alla tecnica e i passi di danza, volevo dare importanza ad insegnare le "buone maniere " perché vorrei vedere un buon futuro qui ad Assisi. I bambini sono il futuro e tutto dipenderà da loro.
Immagino strade in cui ci saranno degli uomini che offriranno la mano agli anziani, ai deboli e alle donne, proprio come insegnano le buone maniere della danza rinascimentale.
A mio parere è fondamentale imparare la danza dall’età precoce perché può essere un mezzo valido per costruire un mondo pacifico e di maggiore sensibilità. È importante abituare i bambini, ad esempio, a rendere omaggio all'avversario, ringraziare i propri “maestri”, offrire la mano alla propria donna.

Vorrei citare a questo riguardo, dal messaggio antico:

 “… Signor Maestà Duca,
 Lei si occupa troppo delle imprese militari sul campo di battaglia, per espandere i territori,  invece dovrebbe dedicare del tempo anche alla danza.
 Provi a prendere la mano di una donna nei banchetti intorno alla fontana del giardino.
 Il danzare fa bene alla salute. Aiuta ad ascoltare la bella musica, aiuta a mantenere un cuore giovanile  di una vita effimera e a consolare l'anima”.
(Guglielmo Ebreo da Pesaro. De pratica seu arte tripudii vulgare opusculum, Paris, Bibliotheque Nationale, Fonds Ital. 973, c. iii
r., 1463 ): Guglielmo dedica al Duca di Pavia, Galeazzo Maria Sforza, futuro duca di Milano (regnò dal 1466-1476).

Questa è una frase che non può essere ignorata, perché appare ai miei occhi come una “dichiarazione per la pace” da parte di un maestro italiano di danza dell’epoca, quale era Guglielmo Ebreo da Pesaro.
In quale altro luogo sarebbe più adatto per istruire questa gentile arte, se non ad Assisi, terra di pace?
I nostri ragazzi devono diventare gentiluomini, imparare a rispettare gli altri e ringraziare i partner con cui si danza. Devono sapere come comportarsi con gli altri attraverso la conoscenza del danzare.
Il preside della scuola per cui insegno mi spinge a ricordare ogni volta questi valori ai bambini:
“Per favore, esprima queste riflessioni ai nostri bambini ogni volta che insegna danza”.
Anche oggi vado correndo alla scuola di Assisi pensando al suono piacevole della voce del preside che si riflette nelle mie orecchie e pensando alla pace nel mondo.

 



Chieko Ono, insegnante di danza nelle scuole della città di Assisi (detta Cecè)

Inserito domenica 16 marzo 2014


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