19/01/2019
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Luci e ombre nel bilancio regionale 2014
Bene le politiche sociali, ma su ambiente e rifiuti scelte molto preoccupanti

Oltre a turismo e commercio equo, presentati emendamenti per evitare sanatoria su rifiuti e cave: “No a colpo di spugna a favore di comuni inadempienti e cavatori”
“Questa è una finanziaria con luci ed ombre. Accanto a misure molto importanti e condivisibili, come la parziale esenzione Irap per le cooperative sociali, troviamo alcuni aspetti legati alle tematiche ambientali veramente gravi e preoccupanti. In discussione non è il nostro voto sulla manovra complessiva, che consideriamo positiva, ma sulla sanatoria per i comuni che nel 2012 e 2013 non hanno raggiunto i livelli previsti di raccolta differenziata e sulle norme a favore dei cavatori che non hanno versato i contributi ambientali contiamo che la giunta sia in grado di correggere la rotta e recepire le nostre proposte di modifica”. Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria migliore), illustra gli emendamenti presentati in commissione relativi a cave, rifiuti, turismo e commercio equo.“
"Le premialità e le sanzioni per i comuni riguardo alla raccolta differenziata sono uno dei cardini del piano dei rifiuti, sono la leva che avrebbe dovuto indurre le amministrazioni comunali a politiche virtuose di riduzione , riuso e raccolta differenziata. Ora con un colpo di spugna si prevede di annullare ogni sanzione, mettendo sullo stesso piano i comuni virtuosi e quelli inadempienti. Se a questo si aggiunge che nella manovra non è previsto neppure un euro a favore della raccolta differenziata, risulta chiaro un cambio di atteggiamento significativo e preoccupante. Non vorremmo che si pensi di risolvere le incongruenze del Piano dei rifiuti attraverso la bacchetta magica del Combustibile solido secondario (Css), dando ragione in questo modo a chi già da tempo sottolinea la concorrenzialità della produzione del Css con le corrette politiche di gestione dei rifiuti. Per questo il nostro emendamento prevede che la Regione esiga dai comuni gli importi delle sanzioni così come previsto dal Piano e metta a disposizione quelle risorse, pari a circa 321mila euro, per premiare le politiche virtuose dei comuni più efficienti. Stesso discorso vale per le aziende estrattive. E' vero che il settore sta attraversando, al pari di altri comparti, un periodo di evidente difficoltà, ma è altrettanto vero che gli anni passati sono stati anni di grandi utili, maturati attraverso un bene messo a disposizione dalla comunità regionale a costi irrisori. Ora, pensare di sanare tutto non richiedendo il contributo ambientale previsto per legge, come vorrebbero alcuni settori della destra, o abbassando le già modeste tariffe applicate dalla Regione, a noi sembra inammissibile”. “Si tratta quindi di una manovra di bilancio che recepisce alcune nostre proposte, come quella di riduzione dell'Irap per le cooperative sociali di tipo 'A', ma che contiene delle criticità, sopratutto nel settore ambientale, alle quali abbiamo cercato di porre un freno con la presentazione del nostro pacchetto di emendamenti. Su rifiuti e cave siamo di fronte al rischio di un vero e proprio condono, non ammissibile sia in termini economici che ambientali”.



Oliviero Dottorini


Inserito sabato 29 marzo 2014


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