24/03/2019
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Rifiuti. Bocciata la sanatoria per i Comuni inadempienti
Evitato di mettere sullo stesso piano comuni inadempienti e comuni virtuosi. Ora la Giunta eviti di presentare emendamenti correttivi in aula e investa sulla raccolta differenziata

“Dalla prima commissione giunge un segnale chiaro: non è possibile intervenire su materie delicate, come quella dei rifiuti, con condoni e colpi di spugna. E' molto importante che,  rispondendo a una nostra precisa e inoppugnabile richiesta, si sia deciso di eliminare la sanatoria per i comuni che nel 2012 e 2013 non hanno raggiunto i livelli previsti di raccolta differenziata. Era quanto chiedevamo e ora ci aspettiamo che il governo regionale investa senza indugi su riduzione, riuso e differenziazione senza fare sconti a quei comuni che non hanno creduto nelle politiche virtuose a favore della raccolta differenziata”. Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria Migliore) commenta gli esiti della commissione che oggi ha approvato la manovra di Bilancio della Regione Umbria, bocciando l'articolo che prevedeva l'annullamento delle sanzioni amministrative per i comuni inadempienti sulle politiche di raccolta differenziata.
“Le premialità e le sanzioni per i comuni riguardo alla raccolta differenziata – spiega Dottorini - sono uno dei cardini del piano dei rifiuti, sono la leva che avrebbe dovuto indurre le amministrazioni comunali a politiche virtuose di riduzione, riuso e raccolta differenziata. Sarebbe stato veramente inconcepibile pensare di annullare con un colpo di spugna ogni sanzione, mettendo sullo stesso piano i comuni virtuosi e quelli inadempienti. Se a questo si aggiunge che nella manovra non è previsto neppure un euro a favore della raccolta differenziata, risulta chiaro un cambio di atteggiamento significativo e preoccupante che oggi la commissione ha voluto correggere. Per noi è fondamentale evitare di risolvere le incongruenze del Piano dei rifiuti attraverso la bacchetta magica del Combustibile solido secondario, dando ragione in questo modo a chi già da tempo sottolinea la concorrenzialità della produzione del Css con le corrette politiche di gestione dei rifiuti. Per questo saremo intransigenti nel continuare a chiedere coerenza nell'esigere dai comuni gli importi delle sanzioni così come previsto dal Piano per mettere quelle risorse, pari a circa 321mila euro, a disposizione dei comuni più efficienti e virtuosi”.
“Ora – conclude Dottorini - ci aspettiamo che la giunta, e in particolare l'assessorato all'Ambiente, sappia far tesoro di questa indicazione che riporta la discussione sui rifiuti su un piano di correttezza e coerenza. Sarebbe veramente inaccettabile una ulteriore forzatura che disattendesse le indicazioni giunte dalla prima commissione”.           



Oliviero Dottorini

Inserito martedì 1 aprile 2014


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