22/05/2019
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Basta con i diserbanti chimici
Ripristinare gli sfalci meccanici per la manutenzione delle banchine stradali

Presentata interrogazione alla giunta su Glifosate: “Scelta pericolosa, interrompere pratica anacronistica e nociva per ambiente e salute”.
"L'utilizzo di diserbanti chimici per la manutenzione delle banchine stradali è una scelta pericolosa, oltre che per l'aria e le falde acquifere, anche per la salute umana. E' bene che le amministrazioni pubbliche ne assumano piena consapevolezza e interrompano questa pratica anacronistica e nociva che prevede l'utilizzo di sostanze ormai conosciute in tutto il mondo per le loro nefaste conseguenze sull'ambiente. Tutelare le falde acquifere e la bellezza del paesaggio della nostra regione è più importante che risparmiare qualche euro per lo sfalcio meccanico". Con queste parole il presidente di Umbria Migliore, Oliviero Dottorini, commenta le numerose segnalazioni di cittadini che denunciano l'utilizzo indiscriminato di diserbanti chimici per liberare le banchine stradali e le aiuole pubbliche dalle erbe infestanti.
"Fra i diserbanti utilizzati lungo le arterie della nostra regione – spiega il consigliere regionale, presidente della commissione Bilancio - pare vi siano disseccanti a base di Glifosate, uno degli erbicidi prodotti della multinazionale Monsanto, già ritirato dai mercati di alcuni paesi europei, ma purtroppo ancora impiegato in Italia. D’altra parte i pareri sulla sicurezza dei diserbanti chimici sono discordanti. Mentre Anas ne sostiene l'innocuità per la salute umana, numerosi fitopatologi e studiosi  ritengono che le conseguenze dell'utilizzo di queste sostanze siano molto gravi sia per l'ambiente che per l'uomo. Autorevoli pareri mettono in guardia sulla possibilità che nella fase di degradazione si generino sostanze cancerogene ed è elevato il rischio che tali sostanze raggiungano la popolazione in quanto l’erbicida rilasciato ai bordi delle strade va a mescolarsi con le acque che defluiscono dall'asfalto verso le cunette e attraverso queste può arrivare alle falde acquifere. Si tratta di una pratica pericolosa che purtroppo è utilizzata ancora da alcuni agricoltori e, cosa ancora più grave, da certe amministrazioni pubbliche, suscitando ovunque perplessità e proteste da parte dei cittadini più responsabili".
“Occorre quindi far chiarezza sui prodotti utilizzati. Per questo - conclude Dottorini – abbiamo presentato un'interrogazione alla Giunta regionale per conoscere le motivazioni che spingono all'utilizzo di queste sostanze e, nel caso in cui le preoccupazioni dei cittadini fossero confermate, per chiederne la messa al bando anche in Umbria. Il principio di precauzione vorrebbe che si evitassero pratiche sulle quali ci sono dubbi rispetto all'impatto sulla salute. Per questo ritengo che, in attesa di ulteriori rassicurazioni più convincenti di quelle finora fornite e dettate dalla stessa multinazionale che vende il prodotto, sarebbe meglio abbandonare immediatamente la chimica e tornare agli sfalci meccanici".



Oliviero Dottorini


Inserito giovedì 8 maggio 2014


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