16/01/2021
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Parte da febbraio "l'altrapagina" a Gubbio
Tratto dal foglio informativo dell'associazione Le Vie della Salute n.9 - 2/2009

La cooperativa editoriale l’altrapagina è una solida realtà a Città di Castello, con i venticinque anni d’attività della rivista, con i momenti di riflessione e incontro nei convegni che organizza (l’ultimo, il ventiduesimo, il 13 e 14 settembre dedicato come recitava il titolo alla “convivialità delle differenze:in ascolto di altre culture” e la partecipazione di Jean Léonard Touadì, Majid Rahnema e Moni Ovadia), con l’impegno come casa editrice (gli ultimi libri: “L’altro come esperienza di rivelazione” di Raimon Panikkar in un dialogo con don Achille Rossi e “La sfida della decrescita. Il sistema economico sotto inchiesta” di Serge Latouche,Riccardo Petrella e Enrique Dussel). Il direttore della rivista è Enzo Rossi mentre a dirigere la cooperativa editoriale è il fratello, don Achille, parroco a Riosecco, studioso il cui campo d’indagine spazia dalla spiritualità e l’impegno religioso, all’esigenza di ponti tra mondi e culture diverse, ai meccanismi perversi del capitalismo globale. Ma don Achille non è solo un attento osservatore della modernità, se metà della sua vita l’ha dedicata, finora, allo studio rigoroso, l’altra metà l’ha offerta ai ragazzi facendo nascere, nel 1971, il Doposcuola di Riosecco. Alessia Bartolini, dal 2002 al 2005 ha lavorato accanto a don Achille nel Doposcuola, ha raccontato questa realtà, il metodo educativo utilizzato,il cammino finora percorso, in un piccolo e denso volume (Nel cerchio delle relazioni. L’esperienza educativa del Doposcuola di Riosecco, l’altrapagina 2007, pp.147, euro 10,00, presentazione di Carlo e Rita Brutti). Scrive Cecilia «In realtà il nome Doposcuola è stato assegnato a questa esperienza, perseguendo la strada tracciata in quegli anni dal priore di Barbiana. Non vuole pertanto mettersi a rimorchio della scuola, ma vuole determinarsi come una realtà che si colloca temporalmente dopo il tempo scolastico (di qui l’avverbio “dopo”) e che , in quanto “scuola”, possa essere autenticamente un luogo di apprendimenti significativi, in grado di rendere le persone libere, critiche e socialmente impegnate».

Il locale e il globale, la stretta quotidianità e le grandi trasformazioni nei contesti internazionali, su questo si interroga, fornendo spunti e stimolando comprensioni, l’altrapagina.

Questa breve premessa, sintetica limitata e incompleta, serve a delineare cos’è l’altrapagina, cosa rappresenta per il territorio dove opera; serve da sfondo per illustrare l’idea, molto semplice, che è venuta in mente ad un piccolo gruppo di persone che vivono e lavorano a Gubbio: far nascere l’altrapagina Gubbio. Cioè costruire  una versione completamente eugubina di l’altrapagina, vista comunque la sua distribuzione, da diversi anni, nelle edicole del centro e nella Bottega del Commercio equo e solidale di Via Cairoli della città.  

Da febbraio questi progetto avrà concreta attuazione. Vogliamo così creare un nuovo giornale, un bimestrale, sganciato dagli interessi dei grandi gruppi imprenditoriali o dalle piccole meschinerie di partito. Libero dalle costrizioni, per scrivere in maniera diversa, nuova, altra, di Gubbio del suo territorio, delle sue virtù, dei suoi limiti, delle sue contraddizioni.

Porsi da una prospettiva differente nell’analizzare e giudicare i fatti, cercando al contempo forme nuove per raccontarli. Ispirati da vecchi principi che il tempo non logora ma rafforza: il rispetto per l’altro, la difesa dell’ambiente, la giustizia sociale, la vicinanza ai deboli, l’amore per la verità. Capitini li ha tradotti in nonviolenza, non menzogna, non collaborazione.





Domenico Barberio

Inserito mercoledì 4 febbraio 2009


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