23/03/2019
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Autostrada: il pedaggio ci sarà
Chi parla di esenzione è uno sprovveduto o è un furbo. Firma la petizione, ora anche in rete

“Il pedaggio ci sarà e sarà pesante per famiglie ed economia locale. Le cronache recenti ci dicono che certe opere pare portino solo devastazione e corruzione”

“Bisognerebbe essere chiari con i cittadini e non gettare loro fumo negli occhi. Chi sostiene quest'opera assurda dovrebbe avere la correttezza di ricordare agli umbri che i 10 miliardi necessari alla realizzazione dell'opera graveranno sulle loro spalle. Oltre a compromettere il nostro territorio, infatti, la trasformazione in autostrada della E45 comporterà un inevitabile pedaggio a carico di pendolari e traffico locale. E' forse per questi motivi che la petizione promossa da associazioni e movimenti sta riscuotendo un così forte sostegno”. Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente di Umbria migliore, commenta il successo che sta raccogliendo la petizione contro la trasformazione in autostrada della E45 e annuncia che da oggi è possibile apporre la firma anche in rete.
“La raccolta firme sulla petizione regionale contro l'autostrada a pedaggio sta procedendo a ritmo serrato – ricorda Dottorini - con centinaia di cittadini che nell'intera regione si stanno mobilitando contro un progetto privo di ogni logica sia economica che ambientale. La E45 autostrada infatti comprometterà in maniera permanente l'intero paesaggio della nostra Regione e comprometterà l'immagine del cuore verde dell'Umbria solo per assecondare gli interessi di qualche più o meno raccomandabile gruppo imprenditoriale. E' significativo che dai verbali degli interrogatori sullo scandalo Mose, emergano delle testimonianze che descrivono una trasversalità di personaggi coinvolti tutt'altro che rassicurante. Con un cantiere ogni 18 chilometri e con più di 2 milioni di metri cubi di materiale estratto quello della E45 risulta uno dei progetti ambientalmente più invasivi e logisticamente più assurdi. Tutto questo gravando sui bilanci delle famiglie che si vedranno costrette a rifondere gli oltre 10 miliardi di euro necessari alla realizzazione dell'opera attraverso il pedaggio. Chi parla di esenzione o è uno sprovveduto oppure un furbo. Il pedaggio infatti è parte essenziale del progetto e la stessa Giunta regionale nel dare il suo parere favorevole alla trasformazione in autostrada della E45 si è preoccupata non di richiedere l'esenzione dal pedaggio per i residenti, quanto di assicurare qualche generica agevolazione. L'ampio schieramento dei sostenitori dell'autostrada, dal Pd a Forza Italia, dai Socialisti a Ncd, dovrebbero avere l'accortezza di ricordare queste banali verità nel momento in cui decantano l'inevitabilità di questa mega-opera. Dire: 'Viva l'autostrada, ma senza pedaggio per i residenti' significa solo gettare fumo negli occhi ai cittadini, facendo loro credere che a pagare l'opera saranno solo gli automobilisti di altre regioni. E invece no. A pagarla - questo è chiaro e non può essere sottaciuto - saremo tutti noi. Saranno sicuramente i pendolari che ogni giorno sono costretti a recarsi al lavoro nel capoluogo regionale, saranno quanti si vedono obbligati a muoversi tra Umbria e regioni limitrofe".
“Noi continueremo nella nostra attività di raccolta firme a fianco dei comitati civici e dei cittadini – continua Dottorini -, abbiamo attivato anche la possibilità di firmare on-line all'indirizzo www.dottorini.com e saremo presenti nelle principali piazze dell'Umbria con i nostri banchetti a fare da controinformazione nei confronti di chi tenta di mascherare l'impatto ambientale ed economico del nastro di asfalto e cemento che attraverserà l'Umbria ed altre regioni".



Oliviero Dottorini

Inserito sabato 14 giugno 2014


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