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Diario da Gaza: 17° giorno
Nonostante la grande tecnologia militare messa in campo da Israele infatti i tunnel non li trovano. E così hanno fatto come sempre un enorme massacro di civili

GAZA, 24 luglio 2014 - 17° giorno Operazione “Margine protettivo"

L’attacco militare, concentrato nelle zone di confine del sud della striscia sono andate avanti per tutto il giorno di ieri fino a questa mattina. La maggior parte delle 50 incursioni aeree di questa notte, dalle 22 alle 6, sono stati riversati sulla zona Sud di Khan Younis e villaggi di confine.
Kuza'a villaggio di agricoltori, situato al confine, sulla “buffer zone” (zona di respingimento), attaccato nella notte del 23, ha ancora un bilancio parziale delle vittime e dei feriti. Solo poche ore di “tregua umanitaria”, dove sono entrate ambulanze per scavare e evacuare i feriti e i cittadini rimasti intrappolati sotto i fuochi dell’artiglieria. Ancora il bilancio non si conosce e continua ad essere zona militare chiusa, come Shajayya, (quartiere di Gaza completamente distrutto) dove ancora i morti sono sotto le macerie.
E' di queste ore l'inizio dell'evacuazione 40.000 persone. i due ospedali di Khan Younis, Nassar e European Hospital sono pieni di feriti che vengono trattati in queste ore.

Per tutta la giornata di ieri ci sono stati forti combattimenti e attacchi militari, concentrati per la maggior parte al sud della striscia. Questo è l’ultimo fazzoletto di terra che l’esercito militare sta “setacciando” per scovare tunnel e missili di hamas. Se non fosse evidente che li tirano si potrebbe pensare che non esistono; purtroppo questa operazione impostata su questa ricerca, ha portato solo vittime civili e distruzione. Nonostante la grande tecnologia militare messa in campo da Israele infatti i tunnel non li trovano.
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E così hanno fatto come sempre un enorme massacro di civili.

Il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ha votato ieri l’apertura di una inchiesta per indagare sui crimini di guerra da parte di Israele nella Striscia di Gaza.
Tra i 47 paesi che partecipano al Consiglio, 29 hanno votato con parere favorevole, 17 astenuti, tra cui l’Italia (vergogna ) e uno ha votato contro, Usa (tanto per cambiare qualcosa).
Ieri nella conferenza stampa in Qatar, Meshaal, (leader Hamas in esilio) ha ribadito la volonta’ di arrivare ad un cessate il fuoco duraturo ma non prima che venga tolto il blocco totale e l’embargo su Gaza.

Dalle 22 alle 8 di questa mattina sono stati lanciati 12 rockets e 9 mortai da parte palestinese; condotti 39 raid aerei e sparati 52 missili su diverse località della Striscia di Gaza. Sparati circa 432 tank shells lungo i confini (soprattutto al sud) e circa 230 shells dalle navi israeliane. Forti combattimenti ancora in corso in 6 aree; 17 case distrutte, 26 Palestinesi uccisi e 68 feriti.

Ultime notizie sulla tregua umanitaria: pare che possa partire da sabato per 5 giorni, cosi come era stato comunicato fino a ieri notte per cominciare a discutere i punti del cessate il fuoco duraturo. Per il momento droni e attacchi aerei su Gaza City.

Il bilancio delle vittime e dei danni dall'inizio fino ad oggi: 775 le vittime palestinesi 4563 i feriti palestinesi. 140.000 gli sfollati.
32 soldati israeliani e 3 civili (uno thailandese); 150 soldati feriti.





Inserito venerdì 25 luglio 2014


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