23/05/2019
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Migliaia protestano a Tel Aviv contro l'operazione di Gaza
Dopo un lungo periodo, fa la sua ricomparsa in piazza il movimento pacifista in Israele

http://www.haaretz.com/news/national/1.607311

Si stima che circa 7000 persone abbiano partecipato alla più grande protesta contro l'operazione da lungo tempo, accanto ad una piccola protesta a favore dell'Esercito israeliano

Migliaia radunati nella Piazza Rabin di Tel Aviv, sabato pomeriggio, per quella che è diventata la più grande protesta contro l'opearzione militare in Gaza da molto tempo. Secondo le stime ufficiali erano presenti circa 7000 protestatari.
Nello stesso tempo, un gruppo più piccolo si è raccolto a sostegno dell'operazione di Gaza. La polizia si è schierata come barriera tra i due gruppi per evitare scontri.
La prima dimostrazione è stata organizzata da Hadash, il partito politico di sinistra, e dalle organizzazioni dei Combattenti per la Pace e il Forum delle Famiglie - Circolo dei genitori. Molte ore prima che la manifestazione iniziasse la polizia aveva annunciato che era annullata per timore dei missili, ma non appena si è sparsa la notizia che il cessate il fuoco sarebbe stato esteso, la dimostrazione ha di nuovo avuto semaforo verde.
I protestatari nell'occasione hanno reclamato la fine immadiata delle ostilità e una pronta ripresa dei colloqui di pace. In un angolo della piazza sono state accese candele commemorative tra foto di caduti, sia israeliani che palestinesi. (...)

Tra coloro che hanno parlato c'erano il capitano Assaf Ya'akobovic (della Riserva) e Salim Tabib di Ramallah. Entrambi sono attivi in una organizzazione dedicata a trovare una soluzione pacifica al conflitto israeliano-palestinese. Hanno chiesto ad entrambe le parti di deporre immediatamente le armi.
(...)
Nel frattempo, il gruppo di dimostranti di destra, che la polizia manteneva sull'altro lato della piazza, continuava a gridare: "Morte a quelli di sinistra!" e esperimevano la speranza che "un razza da Gaza" li uccidesse. In più, cantavano allegramente: "Perché non ci sono scuole a Gaza? Perché non ci sono rimasti più bambini". Alcuni partecipanti hanno cercato di convincere questo gruppo a smettere di cantare quelle canzoni in quanto nocive del messaggio di sostegno all'Esercito israeliano che essi volevano promuovere, senza tuttavia riuscirci.
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Haaretz


Inserito lunedì 28 luglio 2014


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