21/05/2019
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Gaza, 28 Luglio 2014 - 21° giorno - Operazione “Margine protettivo”
E' la festa dell'Eid, la più importante per i musulmani. Ma non ci sono più le case, dove scambiarsi le visite, e soprattutto non ci sono più intere famiglie per scambiare gli auguri; molti bambini sono morti e feriti, parenti e amici sono scomparsi; il lutto pervade l'umore di questa festa

Nelle foto, una bambina palestinese di Gaza mentre cerca di recuperare i libri tra le macerie della sua casa bombardata.

Così commenta Loredana de Vita: "Mi permetto di condividere questa immagine dolorosa di Gaza perché sembra invitare alla rinascita possibile attraverso la cultura e i libri... forse è proprio così, è lì la risposta... in troppi non vogliono raccoglierla... e non solo a Gaza... vorrei tanto poter veder crescere questa piccola donna con le sue sacre reliquie..."

GAZA, 28 Luglio 2014 - 21° giorno - Operazione “Margine protettivo”


Ci si sveglia con una calma apparente, il muezzin che annuncia la fine del mese del digiuno e l’inizio della “festa” dell’Eid. Una festa sofferta con un mese intero di privazioni e di guerra, di morte e di distruzione. Non
sarà’ un Eid come le altre; non ci saranno bambini vestiti a festa che vanno nelle case di amici e parenti, come da tradizione ad augurare pace e serenità e a ricevere il dono; non ci saranno scambi di visite familiari tra le case e i villaggi.

Non ci sono più le case, dove scambiarsi le visite, e soprattutto non ci sono più intere famiglie per scambiare gli auguri; molti bambini sono morti e feriti, parenti e amici sono scomparsi; il lutto pervade l'umore di questa festa.

Una buona parte di popolazione non ha più nemmeno gli occhi per piangere, non ha più niente dove  appoggiare le proprie cose. Possono ritrovarsi, se sono fortunati, un materasso da appoggiare in qualche angolo riparato della città di Gaza; se sono fortunati riceveranno, in regalo un pasto caldo per queste tre giornate dell’Eid, offerto senza dubbio dai vicini più fortunati.

Negli ospedali, rimasti in azione, le centinaia di vittime, soprattutto bambini, trascorreranno la festa tanto attesa, costretti in un letto con ossigeno e medicazioni. Non la scorderanno mai più.

Intanto questa notte non ci sono state incursioni aeree e nemmeno lanci di missili su Israele, la tregua umanitaria non è attiva ma se rimane questa calma, sarà possibile avere un fermo delle operazioni, con la possibilità di arrivare alla discussione fondamentale per la cessazione del fuoco duratura e la assoluta e necessaria imposizione della fine del blocco per Gaza, l'apertura delle frontiere, il diritto alla vita dei palestinesi e la sicurezza per tutti.

"In queste ore il consiglio di sicurezza dell’ Onu ha approvato la risoluzione per una tregua umanitaria immediata e incondizionata. Obama con una telefonata a Netanyahu ha chiesto il cessate il fuoco per salvare le vite umane palestinesi e israeliane ma ha anche detto di voler disarmare le milizie palestinesi”.

Per arrivare ad una tregua umanitaria che porti le due parti a discutere punti fondamentali, devono essere messe sulla bilancia tutte le cause e gli effetti, di questa guerra; la FINE dell’occupazione delle terre del popolo
palestinese, l’assedio e l’oppressione dello stesso, sono i punti focali che devono essere risolti, per una totale e definitiva soluzione del conflitto.

Mentre i droni continuano a martellare le teste dei cittadini di Gaza, si attende intrepidi notizie dal fronte militare .


da Gaza



Meri Calvelli

Inserito lunedì 28 luglio 2014


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