19/01/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Gaza. La Regione intervenga sul Governo
Martedì 29 luglio, alle ore 10.30 presidio davanti al palazzo della Regione

 (in contemporanea con il Consiglio regionale) per far pressione sugli amministratori affinché prendano una precisa posizione di condanna di quanto sta succedendo a Gaza e in generale in Palestina.

Lettera aperta alla Presidente della Regione Umbria

Gaza da 8 anni è totalmente assediata, da terra, mare e cielo. Non ha scudo antimissile né rifugi, non ha una sola via di fuga, da quando l'Egitto ha chiuso il passo di Rafah.

1.600.000 persone (in gran parte minorenni) sono segregate, alla mercé dei bombardamenti del governo israeliano in una sottile striscia di terra di 45 km per 15, su 350 kmq, senza acqua potabile, né elettricità e quasi senza combustibile né materiale medico per assistere le centinaia di feriti (impossibile dare cifre, ogni ora si aggiungono altri 10 morti).

Questa non è una guerra né un fuoco incrociato, come ci vogliono far credere i mezzi di massa del governo israeliano. E' un massacro perpetrato dal 4º esercito più potente del mondo, nella zona più densamente popolata del mondo e contro un popolo che non ha mai avuto un'armata né un'aviazione. Un popolo che da 70 anni resiste al regime di occupazione militare e colonizzazione razzista più brutale e prolungato degli ultimi tempi, un regime che rappresenta un caso UNICO nel XXI secolo.

L'acquiescenza, l'impunità e la legittimità che il mondo 'civilizzato' garantisce al governo israeliano è in contrasto con tutte le Risoluzioni Onu, TUTTE violate da quel Paese.

Il governo israeliano continua sulla stessa strada perché non ha mai dovuto pagare alcun prezzo per i suoi ripetuti e quotidiani CRIMINI DI GUERRA: dopo l'"operazione piombo fuso" (2008-2009), che lasciò a Gaza 1400 vittime in 20 giorni di bombardamenti, la relazione Goldstone (l'incaricato Onu) ha riconosciuto il governo israeliano colpevole di crimini di guerra, ma la comunità internazionale l'ha ignorata, il Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu l'ha archiviata e nessuna misura è stata presa per sanzionarlo. Noi non cadiamo nella trappola del "chi ha sparato per primo". Ricordiamo invece le parole di Frank Barat, Coordinatore del Tribunale Russell sulla Palestina: "Il governo israeliano ha dichiarato guerra al popolo palestinese nel 1947/1948, quando pulì etnicamente la maggior parte di quel territorio. Questo deve restare chiaro soprattutto se si risponde alla domanda " chi ha iniziato?".

Le ed i palestinesi continueranno a resistere con tutti i mezzi ed hanno il diritto di farlo contro una politica di occupazione, colonizzazione, pulizia etnica e punizione collettiva. Non vale per i Palestinesi la Risoluzione 3101 dell'Assemblea Generale Onu (1973) che riconosce il diritto dei popoli sotto dominazione coloniale straniera, e sottoposti a regimi razzisti, a combattere per la propria autodeterminazione? Abbiamo bombardato Belgrado per "proteggere" i kosovari dal legittimo Governo jugoslavo, mentre i Palestinesi possono essere bombardati da un Governo occupante? Che ha da dire il Governo italiano sulle (modeste e ragionevoli) condizioni che pone la resistenza palestinese di Gaza per porre fine al lancio dei missili?

Dopo la scandalosa astensione dell'Italia in sede Onu sull'eventualità di aprire un'inchiesta internazionale sull'operato del governo israeliano, chiediamo che la regione Umbria "regione della pace" si dissoci da questo voto e prenda una posizione chiara e decisa nei confronti del genocidio che il governo israeliano sta' perpetrando nei confronti del popolo palestinese; ma che, soprattutto, interceda presso il governo e quindi il ministro degli esteri.

QUINDI:
1) fermare l'offensiva contro Gaza
2) fermare gli attacchi aerei
3) rispettare i termini dell'accordo di cessate il fuoco del 2012
4) liberare i prigionieri, già scarcerati per lo scambio del 2011 (con Gilad Shalit) e che sono stati di nuovo catturati

AUSPICHIAMO L'INTERVENTO della REGIONE nei confronti del GOVERNO ITALIANO e della UE per imporre IL RISPETTO DELLA LEGALITÀ INTERNAZIONALE ANCHE al GOVERNO ISRAELIANO, cominciando con l'imporre il cessate il fuoco immediato, fermando così il MASSACRO e la PULIZIA ETNICA dei palestinesi e restituendo loro la propria terra.



Biblioteca Popolare "Cosmo Rosso"

Inserito lunedì 28 luglio 2014


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