23/05/2019
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E45: la Giunta regionale ha nascosto documenti al Consiglio
C'è solo una cosa che la Regione può fare: ritirare il consenso ad un'opera costosa e devastante. Bisogna opporsi alla miopia di chi insegue una visione arcaica e cementizia dello sviluppo

"C'è solo una cosa che la Regione può fare: ritirare il consenso ad un'opera costosa e devastante che sarà pagata dai cittadini umbri. Necessario opporsi alla miopia di chi insegue una visione arcaica e cementizia dello sviluppo"
“Sono molto gravi le affermazioni dell'assessore Rometti quando rivela che la relazione economica contenente le esorbitanti proposte di pedaggio è stata presentata dal privato al Ministero delle Infrastrutture alla fine del 2013. Inutile domandarsi il motivo per il quale né Consiglio né comunità regionale siano stati messi al corrente di ciò che si andava profilando per le famiglie e l'economia regionale. La risposta si può solo intuire, immaginare: quel progetto deve andare avanti a tutti i costi, tanto a pagarne le spese saranno i cittadini, i pendolari e le piccole imprese umbre”. Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini commenta la nota dell'assessore Silvano Rometti che interviene sulla questione del pedaggiamento della E45.
“L'assessore -puntualizza Dottorini - continua ad affermare che la Regione ha chiesto le più ampie agevolazioni possibili in termini di tariffe. Ma evidentemente non ha ottenuto grandi risultati se la risposta è quella che abbiamo sotto gli occhi. D'altra parte è chiaro a tutti che il privato investe soltanto se può far conto su un ritorno economico. La copertura per la trasformazione in autostrada avviene attraverso la defiscalizzazione e il pedaggio a carico di chi percorre l'arteria. Nel caso della E45, come sa bene Rometti, il traffico è prevalentemente locale. E quindi è impossibile escludere dal pedaggio i residenti, se non facendo saltare la copertura e la tenuta economico-finanziaria del progetto. Chi fa finta di non conoscere questa elementare verità vuol solo gettare fumo negli occhi ai cittadini. Così come è assolutamente fuorviante continuare a parlare della Perugia-Bettolle, sapendo bene che si sta parlando di due situazioni completamente diverse per costi, per portata e soprattutto perché la trasformazione della E45, qualora andasse in porto, sarà realizzata dai privati”.
“La Regione – conclude Dottorini - può fare una sola cosa veramente utile all'Umbria: ritirare il consenso a quest'opera devastante e costosa e concentrare tutte le proprie energie per la messa in sicurezza della E45, per il completamento delle mille incompiute e per ammodernare la rete ferroviaria, adeguandola agli standard europei. In tutto questo, l'unica buona notizia riportata dall'assessore è che la Corte dei Conti per il momento ha bloccato il progetto, salvando il cuore verde d'Italia dalla miopia di chi insegue una visione arcaica e cementizia dello sviluppo”.



Oliviero Dottorini


Inserito giovedì 31 luglio 2014


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