22/07/2019
direttore Renzo Zuccherini

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La Terra dei Bambini, distrutta dall'esercito israeliano, continua a vivere
E' il momento di reagire, con tutta l'energia e la determinazione possibile. Anche se l'esercito israeliano ha distrutto il nostro centro, non hanno e non possono distruggere il progetto di pace cui si ispira

 
La Terra dei Bambini non c'è più, rasa al suolo dai bulldozer dell'esercito israeliano, senza alcuna spiegazione. La prima reazione è stata di smarrimento, di rifiuto ad accettare la realtà.
Ma non c'è tempo per disperarsi.
Le notizie che arrivano dalla Striscia di Gaza sono sempre più terribili e le richieste di intervento da parte del nostro staff locale, che ha trovato riparo, insieme alla popolazione del villaggio, nel campo profughi di Jabalia, non possono rimanere in attesa.
La Terra dei Bambini continua a vivere, fuori dalle pareti del centro. Vive in quanto messaggio di pace e difesa dei diritti dei bambini, vive nella popolazione beduina di Um al Nasser, che oggi ci lancia un appello di aiuto: "La condizione nella scuola - ci dice F., direttrice della Terra dei Bambini - è terribile: c'è un solo materasso per famiglia, non c'è acqua per lavarsi e come cibo se va bene una scatoletta di tonno e un po' di formaggio per famiglia... ormai dormono tutti insieme, maschi e femmine, nei corridoi, nel cortile... le persone stanno veramente male."
Le scuole Unrwa del campo di Jabalia, dove sono rifugiati gli abitanti di Um al Nasser sono al collasso: il cibo e l'acqua scarseggiano e manca ogni genere di prima necessità (coperte, materassi, saponi...).
Siamo in continuo contatto con il nostro staff locale nella Striscia di Gaza, con il quale stiamo delineando il piano di intervento per dare prima assistenza agli sfollati nel campo profughi di Jabalia.
"E' il momento di reagire, con tutta l'energia e la determinazione possibile", è l'appello che lancia Massimo Annibale Rossi, presidente di Vento di Terra, "Anche se l'esercito israeliano ha distrutto il nostro centro, non hanno e non possono distruggere le finalità e il progetto di pace cui si ispira."

Il Fondo Emergenza Gaza è il primo passo per rimanere accanto alla popolazione e dare un contributo concreto di sostegno.

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Inserito sabato 2 agosto 2014


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