16/10/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Il palco che offende
Il palco per il concerto di San Lorenzo, davanti al duomo, sarebbe offensivo. Ma la Piazza è di tutti, è il luogo "politico" per eccellenza della città, è il luogo in cui il Popolo si confronta con il Palazzo. Speriamo che il Comune consideri offensiva anche l'invasione commerciale della fiera del cioccolato: aspettiamo la nuova Giunta alla prova

(nella foto, i tendoni della fiera del cioccolato negli anni scorsi)

Il "concertone" del 10 agosto in Piazza non ci sarà. Alla Tramontana, per la verità, i concerti in Piazza, anche se talvolta di alto livello culturale,  non sono mai piaciuti, per l'idea civica e democratica che abbiamo della Piazza, luogo nato per accogliere il popolo nel momento delle grandi decisioni cittadine, e non di intrattenimento e svago. Per questo scopo ci sono altri luoghi (si pensi a quanto ci è costato adibire a questo lo stadio di Santa Giuliana!).
Però la cosa che ci ha fatto sobbalzare è stata la motivazione della scelta: non tanto le difficoltà economiche (il concertone, come sappiamo, era sostenuto da privati, e l'intervento del Comune era modesto), ma una non meglio precisata "offesa" che il palco recherebbe al luogo.
Il comunicato ufficiale del Comune dice: "ma soprattutto il 10 agosto non ci sarà un palco davanti alla Cattedrale. Per il palco ci saranno altri momenti, ma non questo”.
Molti, presenti alla conferenza stampa, hanno riferito di una presunta offesa al carattere sacro del luogo in quanto sagrato del Duomo.
Oppure che non si sarebbe voluto offendere quella piazza e quella Fontana nel giorno del patrono San Lorenzo.
La cosa è davvero sorprendente. A parte l'ossimoro di un concerto per il patrono che offende il patrono stesso, è in realtà questa idea del carattere sacro della Piazza che ci sembra offensiva per essa (e per i cittadini di Perugia).
La Piazza è di tutti, è il luogo "politico" per eccellenza della città, è il luogo in cui il Popolo si confronta con il Palazzo.
E' vero che l'uso della Piazza solo per concerti e svago è stato un metodo per allontanare i cittadini dalla politica, cioè dalla partecipazione alle decisioni collettive: ma non certo per farne un accessorio del Duomo.
D'altro canto, poiché non è ben chiaro che cosa significhi questa scelta, noi ci auguriamo che sia un primo passo verso un nuovo modo di intendere ed usare la Piazza: non solo togliere quei palchi enormi ed aggressivi che oscurano la bellezza della Piazza, ma togliere anche tutte le invasioni commerciali improprie, come, tanto per cominciare, quella della fiera del cioccolato.
Speriamo che stavolta davvero il Comune impedisca ai bancarellari dei cioccolato di trasformare la Piazza in un "bivacco" commerciale.
Come dire, aspettiamo la nuova Giunta alla prova del cioccolato.




Inserito sabato 9 agosto 2014


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Commenti

Nome: Silvano
Commento: Pensare che la musica e le persone che l'ascoltano divertendentosi sia offensivo è un'idea che non sta né in cielo né in terra.

Nome: Walter Paci
Commento: il fatto è che non si rendono conto cosa vuol dire amministrare una città di più di 160.000 abitanti. Pensano che Perugia sia Torgiano o che la sua vita si fermi a quel microcosmo che è il Colle di Porta Sole. Barelli, Franco Nucciarelli nemmeno hanno idea di come siano fatti ponte san Giovanni, Balanzano, Fontignano, non c'hanno messo mai piede.

Nome: Andrea R.
Commento: Con la storia di san Lorenzo l'unica cosa offesa è stato il buon senso

Nome: Roberto Rossi
Commento: Perché Bastianelli che ha un udito così sensibile non segnala la musica rumorosa del Djprof (alias Paolo Bartoli) al suo assessore all'ambiente Urbano Barelli?

Nome: Alessio Relli
Commento: In fondo è semplice. Arpa, soprintendenza, comune e regione decidono i decibel che la Fontana sopporta, a questi ci si adegua e poi in un giorno di festa d'estate che male c'è a fare un po' di festa? Perché essere noiosi ed austeri? Ma vedrete quando arriverà Guarducci - il boss di eurocioccolata - diventeranno disponibili, festaioli, generosi... con lui, sì. Con chi è costretto a stare a Perugia d'agosto, no.

Nome: Rosa
Commento: Sono una giunta comunale di snob con la puzza sotto il naso

Nome: Anna Rosa Passeri
Commento: A Perugia un mortorio, a Torgiano "Calici sotto le stelle". PS: evitare battute su mortorio e Passeri, Non c'entro niente con l'impresa di pompe funebri

Nome: Claudia
Commento: Vorrei far notare che quando la musica è troppo alta si abbassa il volume, non c'è bisogno di spegnere tutto.

Nome: Roberto Rossi
Commento: Voglio vedere quando ci sarà Eurocioccolato come ragionerà il signor Bastianelli. Voglio vedere cosa farà l'avvocato Barelli. Li voglio proprio sentire i Paolo Bartoli

Nome: Marco
Commento: L'avevo già detto commentando gli Elleni di Brajo Fuso lo confermo leggendo Bastianelli: "Tutto si tiene: se la musica non è classica non è musica (vedi concerto di san Lorenzo). Se l'arte è contemporanea non è arte o se lo è "è degenerata"."

Nome: Francesco Bastianelli
Commento: Stiamo distruggendo i nostri beni più cari e preziosi per cosa? Per un rumore assordante che si definisce concerto? Per ascoltare canzoni incomprensibili che, con parametri più umani, potrebbero essere maggiormente godibili? E tutto questo viene organizzato, in nome della cultura o di che? Usiamo il cervello per favore!

Nome: Vanni Capoccia
Commento: Questa poesia di Patrizia Cavalli, purtroppo, ogni tanto bisogna ritirarla fuori: Aria pubblica di Patrizia Cavalli L’aria è di tutti, non è di tutti l’aria? Così è una piazza, spazio di città. Pubblico spazio ossia pubblica aria che se è di tutti non può essere occupata perché diventerebbe aria privata. Ma se una piazza insieme alla sua aria è in modo irrevocabile ingombrata da stabili e lucrose attività, questa non è più piazza e la sua aria non è che mercantile aria privata.

Nome: Andrea Misiani
Commento: Sagrato: "Spazio consacrato davanti all’entrata principale di una chiesa (in genere separato dalle aree pubbliche circostanti mediante soluzioni architettoniche varie, come cancellate, gradinate, balaustre e sim.), che anticamente godeva del privilegio di asilo e di immunità..." Quindi il sagrato del Duomo è quello spazio che si trova tra piazza Danti e piazza IV Novembre. Per intenderci davanti al bar Duomo. Quello di piazza IV novembre è l'ingresso laterale... per la precisione

Nome: Giorgio
Commento: Se nne stamo atenti Romizi e Barelli arlevano la tiara da sotto j'ugni del Grifo

Nome: Alessandro
Commento: Vedremo anche, alla prova dei fatti, se il vice sindaco dirà finalmente qualcosa o rimarrà con la faccia imbambolata. Ed anche cosa diranno gli Urbano Barelli boys sia quelli stagionati che quelli più giovani

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