16/02/2019
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Ttip non è una sigla innocua
Un progetto che permetterà alle multinazionali statunitensi di imporre scelte commerciali ai paesi dell’Unione. Sabato 27 settembre con Monica Di Sisto

E’ l’acronimo dietro cui si nasconde un progetto in avanzato stato di realizzazione che avrà ricadute negative sul nostro vivere quotidiano, investendo prima di tutto la nostra libertà di scegliere ciò che consumiamo, e quindi di poter fare scelte etiche, consapevoli, sostenibili.
Ttip significa infatti Transatlantic Trade and Investment Partnership, cioè Partenariato Transatlantico sul commercio e gli investimenti e ha come obiettivo finale quello di instaurare tra Usa e Ue nuove relazioni commerciali, soprattutto riguardanti la parte normativa, che permettano alle multinazionali statunitensi di imporre scelte commerciali ai paesi dell’Unione, sterilizzando la capacità di opporsi all’invasività delle stesse sui mercati europei. Il maggior controllo dei mercati e la conseguente imposizione di determinati prodotti saranno agevolati da nuove regole che permetteranno alle multinazionali di chiedere il risarcimento dei danni commerciali dovuti alle restrizioni nella commercializzazione dei loro prodotti che stati o enti locali volessero prendere a tutela dei cittadini (dei consumatori).
Da quando è stato avviato il processo di globalizzazione dell’economia, che ha comportato la diffusione del modello di consumo occidentale e dei suoi prodotti massificati, si sono sviluppate molte esperienze alternative, ciascuna in relazione ad ambiti diversi, per contenere lo strapotere delle multinazionali (vera ossatura e principali beneficiarie della globalizzazione) e per mantenere o ripristinare spazi di autonomia nella scelta del modello di consumo, della relazione con l’ambiente, dei comportamenti sociali, di pensiero, in una parola, di vita (Seed Savers e banche delle sementi tradizionali, movimenti di opposizione agli Ogm, Gruppi di Acquisto Solidale, Chilometro Zero, Commercio equo, solidale ed etico, ecc.) Queste pratiche, che hanno conquistato piccole ma significative fette di mercato, sono oggi messe sotto attacco dall’arroganza delle Corporations.

E’ dunque importante che ciascuno di noi sia consapevole della pericolosità di questo trattato e delle sue implicazioni.
Per diffondere una maggiore informazione sull’argomento, il Comitato L’Altra Europa – Perugia ha organizzato un incontro con Monica Di Sisto, vicepresidente di Fair Watch, docente di Scienze Sociali, moderato da Enza Caruso, docente di Economia Pubblica.


L’appuntamento è per SABATO 27 SETTEMBRE, ORE 16,30 SALA S. CHIARA, Via della Tornetta 5, Perugia.



L'altra Europa Umbria

Inserito sabato 20 settembre 2014


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Commenti

Nome: Nicoletta
Commento: TTIP o una Nato economica http://www.valeriobruschini.info/?p=4472

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