20/01/2019
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Contrasto alla ludopatia, vera emergenza sociale
Marchio per i locali liberi da macchine mangiasoldi, numero verde, sanzioni per arginare un fenomeno in preoccupante ascesa. In Umbria 2 milioni spesi ogni giorno in 4mila apparecchi

"Questa è una buona notizia per chi crede che quella della ludopatia sia un emergenza sociale che merita urgenti e concreti interventi da parte delle istituzioni. A fronte di uno Stato che lucra sulle debolezze delle persone più fragili, quello che è stato approvato è un buon testo che prevede misure importanti sia per la prevenzione del fenomeno che per le misure economiche finalizzate al suo contrasto". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente di Umbria Migliore e firmatario di una delle proposte di legge per il contrasto della ludopatia, commenta il voto favorevole da parte della terza Commissione consiliare al testo di legge sulle "Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d'azzardo patologico”.
"Il gioco d'azzardo – spiega il consigliere regionale - si sta trasformando in una vera emergenza sociale. Per questo è urgente intervenire con tutti gli strumenti a nostra disposizione per promuovere iniziative di contrasto, prevenzione e riduzione del rischio di dipendenza rispetto a un fenomeno che anche in Umbria appare in dilagante ascesa. Non possiamo più assistere inermi a una pratica che apre le porte alla criminalità organizzata e trascina molte persone in un circolo vizioso con gravi conseguenze personali, familiari e sociali. L'Italia è uno dei tre paesi al mondo dove si gioca di più e la nostra regione, con i suoi 2 milioni di euro spesi al giorno negli oltre 4mila apparecchi installati, non è esente dal fenomeno. Anzi, il gioco d'azzardo negli ultimi anni, spinto anche dal vento della crisi economica, ha avuto un incremento davvero preoccupante ed è giunto il momento che la politica si faccia carico delle conseguenze. Questa proposta di legge - prosegue Dottorini - è un esempio di come coniugare l'aspetto socio-sanitario con misure concrete a livello economico. Prevedendo infatti, da una parte strumenti incentivanti per chi non dispone di macchine mangiasoldi nel proprio locale e dall'altra di misure sanzionatorio per le sale da gioco che si trovano nelle zone limotrofe ai centri di aggregazione giovanili - conclude il Presidente di Umbria migliore - si attua una concreta forma di supplenza nei confronti di uno Stato che ha preferito limitarsi ad incassare i  miliardi di euro che ogni anno derivano dal mercato del gioco d'azzardo senza avere alcuna considerazione dei risvolti sociali, sanitari e culturali di questo triste fenomeno".
"Riteniamo importante il divieto di disporre di macchine mangiasoldi per i locali che si trovano a meno di 500 metri da scuole, centri giovanili e strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito socio-sanitario. Per i locali pubblici che rinunciano alla istallazione di apparecchi da gioco è prevista inoltre la creazione di un marchio etico "libero da mangiasoldi" e agevolazioni fiscali sulla quota Irap regionale. Per quanto riguarda la prevenzione sarà attivato un numero verde regionale per fornire un primo servizio di ascolto, assistenza e consulenza e la Regione si impegna a promuovere la creazione di gruppi di auto-aiuto per le persone affette da ludopatia e i loro familiari".



Oliviero Dottorini


Inserito mercoledì 1 ottobre 2014


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