09/12/2019
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Portale Turismo della Regione Umbria: occasione persa
L’annullamento della gara, per evidenti errori nella tempistica nonché per la vaghezza del capitolato tecnico, sarebbe una decisione quantomeno opportuna

Dopo l’articolo del M5S di maggio 2014, con il quale il Movimento Cinque Stelle sollecitava la Regione Umbria a provvedere al rifacimento del portale istituzionale del turismo, che dopo 4 anni dall’insediamento dell’assessore Bracco era ancora in alto mare, l’Ente passava  la “patata bollente”  a  Sviluppumbria S.p. A. che provvedeva, con solerzia , a pubblicare il  bando. L’ “avviso pubblico per promuovere una apposita procedura di gara, finalizzata alla selezione, in nome e per conto della Regione Umbria, di un operatore economico per l’affidamento del Servizio di realizzazione del portale web della Regione Umbria” prevedeva, inizialmente, la scadenza del 27 giugno.  Secondo il bando, le aziende partecipanti avrebbero dovuto allestire un progetto informatico da 195.000 euro in pochi giorni tenuto conto dei ristrettissimi tempi di consegna:  entro settembre la prima tranche e consegna finale a dicembre 2014.

 Il Capitolato Tecnico, la cui stesura è costata 50.000 euro versati  all’Università di Perugia di cui Mauro Agostini, Direttore generale di Sviluppumbria S.p. A., è anche membro esterno del Consiglio di Amministrazione, assomiglia più ad un glossario che ad un documento tecnico dettagliato. Il Capitolato è stato redatto con richieste generiche e comunque tali da dare adito ad interpretazioni contraddittorie.  A completare il quadro dell’ “operazione portale turismo”,  solo dopo pochi giorni dalla pubblicazione del bando e dietro sollecitazione dai partecipanti preoccupati dalle scadenze così ravvicinate, la decisione di Sviluppumbria S.p. A di prorogare di una settimana la consegna dei preventivi con conseguente  penalizzazione delle aziende che avevano optato per la non partecipazione.

 Pubblicando l' assegnazione provvisoria del Bando alla società Inera Srl, azienda informatica pisana, sembra che, ad oggi,  Sviluppumbria S.p. A., società a  capitale interamente pubblico e diretta da Mauro Agostini, rimanga al palo. Infatti, il 30 settembre, la Società Inera Srl dovrà presentare la prima tranche dei lavori e ancora non ha avuto l’aggiudicazione definitiva perché Sviluppumbria S.p. A. è rimasta tranquillamente chiusa per il periodo estivo con conseguente dilazione delle operazioni dovute.

 A chiosa di questa ulteriore, desolante, vicenda che vede protagonista una delle  tante partecipate umbre, va sottolineato che Sviluppumbria S.p.A., nonostante abbia tra le finalità  statutarie quella di operare “per lo sviluppo economico e la competitività del territorio..”  non ha adottato criteri idonei a valorizzare le aziende umbre: sarebbe bastato prevedere, per esempio, un punteggio che evidenziasse quelle con residenza sul territorio da più di 3 anni e con numero di dipendenti idoneo al progetto.

Perché la Regione Umbria ha ricorso alla partecipata Sviluppumbria S.p. A. e non ha provveduto essa stessa ad emanare il bando del portale turismo? Perché il bando è imbastito con tanta fretta?

 In attesa di avere risposte dai responsabili della vicenda, riteniamo che  l’annullamento della gara, per evidenti errori nella tempistica nonché per la vaghezza del capitolato tecnico, sarebbe una decisione quantomeno opportuna. Il Movimento Cinque Stelle, insieme alla cittadinanza, non può certo assistere in silenzio all’ennesima occasione persa per dare lavoro all’Umbria con il denaro dell’Umbria.

 Laura Alunni



M5S Perugia

Inserito lunedì 6 ottobre 2014


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