23/07/2019
direttore Renzo Zuccherini

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L'aggressione agli operai delle acciaierie svela il vero volto del Governo
Se i licenziamenti passano alla Terni è un segnale per le tante multinazionali che operano in Umbria e per gli imprenditori locali. Ora sciopero generale in Umbria

Solidarietà con gli operai dell'AsT di Terni 
                       La vergognosa aggressione agli operai delle acciaierie di Terni avvenuta a Roma mentre manifestavano pacificamente per difendere il loro posto di lavoro dalla richiesta dei padroni della Thyssen-Krupp di licenziare 537 lavoratori disvela il vero volto del Governo Renzi.


Infatti le botte, se qualcuno si era illuso o non aveva capito, sono la naturale prosecuzione delle politiche antioperaie di questo esecutico. Prima Renzi non è voluto andare a Terni a parlare con i lavoratori e le locali istituzioni come gli avevano ripetutamente chiesto, poi visto che
lui non andava da loro sono andati loro da lui alla Leopolda rimanendo fuori tranne alla fine una piccola delegazione che ha potuto vederlo per poco tempo ed infine le mani promesse da Renzi sono state quelli dei poliziotti che li hanno picchiati. Tutto questo è coerente con chi prende soldi ed offre la platea al finanziere Serra che teorizza l'eliminazione degli scioperi e ha difficoltà ad incontrare persone che stanno per andare sul lastrico.


Sinistra Anticapitalista Umbria nell'esprimere la più totale solidarietà ai lavoratori dell'Ast e di condivisione di tutte le forme di lotte che metteranno in essere per tutelare la difesa del loro posto di lavoro, che è e deve essere un diritto primario e reale di tutti e non solo qualcosa di scritto nella Costituzione Italiana, ritiene che le organizzazioni sindacali debbano promuovere rapidamente uno sciopero generale regionale dopo la riuscita di quello cittadino di Terni.


Infatti non muore solo Terni con i licenziamenti ma muore l'Umbria non solo per il Pil prodotto dalle acciaierie che è una parte importante della ricchezza di questa Regione e non solo ma anche per la storia
di questa azienda che è strettamente legata a quella del movimento operaio umbro.
Se i licenziamenti passano alla Terni è un segnale per le tante multinazionali che operano in Umbria e per gli imprenditori locali.


Noi siamo e saremo sempre a fianco dei lavoratori contro le logiche del profitto e l'assenza di etica dell'impresa.
Siamo e saremo sempre contro i governi a cominciare da quello di Renzi che non solo di fatto sono sempre dalla parte delle imprese ma non hanno problemi ad ordinare l'uso della violenza fisica contro la manifestazione di legittime esigenze a cominciare dal diritto al lavoro.


    
 
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Sinistra Anticapitalista Umbria

Inserito venerdì 31 ottobre 2014


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