20/01/2019
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L'Altra Europa e l'Umbria
La mozione finale dell'Assemblea del 1 novembre 2014


‎Perugia con Tsipras - L'Altra Europa
ASSEMBLEA REGIONALE UMBRA, 1 NOVEMBRE 2014

Grazie al lavoro preparatorio del Coordinamento regionale umbro dell’Altra Europa, il giorno 1 novembre 2014, nella sala Conti (messa a disposizione dalla Cgil), in via del Bellocchio 26, Perugia, si è tenuta un’Assemblea Regionale aperta a tutti coloro che, condividendo il documento di indizione, sono intenzionati a costruire un percorso unitario per l’elaborazione di un programma alternativo di governo della regione.
L’Assemblea, che ha contato almeno 120 presenze, si è aperta con un intervento di tre operai dell’Ast di Terni e di una precaria dell’Università per Stranieri di Perugia, che hanno esposto le ragioni delle loro lotte e raccolto la solidarietà dei presenti.
Sono seguiti molti interventi (una trentina), al termine dei quali l’Assemblea ha approvato la seguente mozione:


MOZIONE FINALE


L’Assemblea Regionale Umbra, dopo una discussione ricca ed approfondita, che a partire dal documento di convocazione ha toccato i principali e più stringenti temi posti dalla crisi all’ordine del giorno, pur nella diversità delle posizioni emerse:
1. prende atto della volontà comune di proseguire nel rafforzamento dei legami tra le diverse soggettività.
2. si propone come obiettivo quello di immaginare un’Umbria diversa,
antiliberista e solidale;
garante, contro la politica delle multinazionali presenti nella nostra regione, della difesa intransigente dei livelli occupazionali attuali, di politiche orientate alla valorizzazione delle eccellenze produttive, della creazione di nuovi posti di lavoro in settori finora trascurati, come quello della tutela e del ripristino dei beni ambientali e architettonici;
capace di aprire vertenze contro le politiche di austerità ed i trattati che le supportano;
decisa a contrastare le pratiche affaristiche e gli interessi personali nella gestione del potere locale;
attenta ai reali bisogni dei suoi abitanti, specie di quelli che si trovano in situazioni di maggior disagio;
orientata alla salvaguardia, e non alla svendita, dei beni comuni;
capace di implementare (non demolire) il sistema dell’istruzione, della ricerca, dell’università;
impegnata a promuovere una gestione del servizio sanitario in grado di garantire a tutti il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.
3. si impegna a lavorare per la realizzazione di questo progetto e perciò istituisce un tavolo di confronto, in prima istanza a partecipazione volontaria, con il compito di redigere un programma alternativo di governo della regione, fedele ai principi che hanno ispirato la lista europea.
4. Si riconvoca in tempi utili per valutare i risultati del tavolo e quindi assumere decisioni in merito alla presentazione o meno di una lista unitaria denominata L’Altra Europa-Umbria.
5. Nel caso la scelta fosse quella di non presentarsi alle elezioni, non essendosi ravvisate le condizioni per farlo, si impegna a proseguire il cammino per la costruzione di un soggetto unitario e per il suo radicamento nel territorio.
L’Assemblea inoltre:
- esprime concretamente solidarietà agli operai dell’AST in lotta per la difesa del posto di lavoro e per il mantenimento in attività dell’impianto, impegnandosi a raccogliere fondi per sostenere la loro agitazione, messa in pericolo dal ricatto dell’azienda, che ha sospeso il pagamento degli stipendi fino al termine delle proteste (IBAN IT80F0312714400000000005100, causale "SOLIDARIETA' Vertenza AST")
- appoggia la delegazione degli operai dell’AST che il 12 novembre sarà ricevuta al Parlamento europeo;
- esprime solidarietà ai tre contadini che la Regione ha denunciato, richiedendo loro i danni (e quali mai potrebbero essere?) per l’occupazione delle terre abbandonate di sua proprietà in località Ca’ i Cocci;
- si impegna a costruire, per il 29 novembre, nei modi che si concorderanno, l’iniziativa nazionale “La causa giusta”, per i diritti, il lavoro, il reddito, la democrazia, l’ambiente, i beni comuni, la pace, saldando in questo modo le lotte degli operai, dei cassintegrati, dei precari a quelle degli studenti, dei movimenti, dell’associazionismo;
- convoca il tavolo di confronto per il giorno 14 novembre, alle ore 21, presso la sede dell’associazione Vivi il Borgo, corso Garibaldi 136, Perugia.



L'Altra Europa


Inserito martedì 4 novembre 2014


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