19/01/2019
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La mosca olearia ha compromesso la produzione 2014
A settembre livelli di infestazione fino ad oltre il 40 per cento, con una produzione di olive bassissima. Tutelare con tutti i mezzi il nostro oro ed i produttori umbri

“Per l’olio umbro si prospetta un'annata da dimenticare a causa degli attacchi della mosca olearia che hanno compromesso irreparabilmente la produzione del 2014. E' urgente che la Regione dichiari lo stato di calamità e preveda misure di sostegno alle imprese del settore che dovranno sopportare danni economici ingentissimi”. Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell'associazione “Per un'Umbria Migliore”, sollecita la Giunta regionale ad adottare misure straordinarie per sostenere un settore che rischia di rimanere in ginocchio.
“Il clima dei mesi scorsi, caratterizzato da abbondanti piogge nel periodo estivo e temperature al disopra della norma nei mesi di settembre ed ottobre, ha favorito il massimo sviluppo della mosca olearia, che oltre a falcidiare le produzioni, abbassa notevolmente la qualità dell'olio ottenuto azzerando completamente gli standard qualitativi che caratterizzano l'olio umbro. Nel bollettino fitosanitario numero 6 del 20 settembre 2014 – spiega Dottorini - si constatava la presenza di attacchi di mosca olearia in tutte le aree olivicole umbre, con livelli di infestazione fino ad oltre il 40 per cento ed una produzione di olive bassissima, circa 6-7 kg a pianta nei casi migliori. Sono dati impietosi che testimoniano la gravità della situazione, di sicuro peggiorata nel mese di ottobre. Va inoltre ricordato che ad oggi l’unica soluzione per essere rimborsati, anche se solo in parte, dai danni delle avversità atmosferiche o dalle fitopatologie sono le assicurazioni agevolate da fare attraverso la domanda unica Pac. Tuttavia, nel Piano assicurato agricolo che il Ministero dirama ogni anno, la mosca dell’olivo non è presente. Perciò contro i danni da essa provocati non è neanche possibile assicurarsi”.
“L'olio è il prodotto di maggior prestigio che le nostre terre ci regalano ed è il simbolo del nostro territorio e della nostra cultura, per questo – conclude il presidente di Umbria migliore – è indispensabile che la Regione si attivi immediatamente per tutelare con tutti i mezzi il nostro oro ed i produttori umbri da quella che è sicuramente una delle peggiori stagioni a memoria d'uomo”.



Oliviero Dottorini

Inserito martedì 4 novembre 2014


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