18/09/2019
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4 Novembre: non festa, ma lutto
In ogni città si svolgano commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre. A cento anni dal primo conflitto mondiale, vogliamo sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta


A tutte le associazioni, gruppi, singole persone dei movimenti e reti per la nonviolenza, la pace, il disarmo, il servizio civile.

4 NOVEMBRE 2014
In ogni città si svolgano commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre. A cento anni dal primo conflitto mondiale, vogliamo sostenere la Campagna "Un'altra difesa è possibile" con la proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta.

Qui il testo dell'appello
http://nonviolenti.org/cms/news/400/238/4-Novembre-2014-non-festa-ma-lutto-100-anni-dopo-basta-guerre-Un-altra-difesa-e-possibile/

Qui il video non-istituzionale
http://www.youtube.com/watch?v=fsqsojA7Sek&feature=youtu.be

Qui le informazioni sulla Campagna
http://www.difesacivilen onviolenta.org/


Per contatti e info:
Movimento Nonviolento
http://nonviolenti.org/cms/
http://www.azionenonviolenta.it/

Solo la nonviolenza può salvare l'umanità

4 Novembre 2014: non festa, ma lutto

100 anni dopo: basta guerre! Un'altra difesa è possibile

OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE

Il Movimento Nonviolento, PeaceLink, il Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo e l'Associazione Antimafie Rita Atria, propongono per il 4 novembre la campagna "Ogni vittima ha il volto di Abele", affinché in ogni città si svolgano commemorazioni nonviolente
delle vittime di tutte le guerre.

Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le città d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze. Affinchè il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi
invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinchè non ci siano mai più guerre, mai più uccisioni, mai più persecuzioni.
Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime
della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente. Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite
celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire. Ed occorre che si svolgano nel modo più austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso
silenzio. Ovviamente prima e dopo è possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perchè le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perchè convocano ogni persona di retto
sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi.
Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite,
rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gl i esseri umani.
In particolare quest'anno, a 100 anni dal primo conflitto
mondiale, vogliamo sostenere la Campagna "Un'altra difesa è possibile" con la proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e
nonviolenta. Un Dipartimento che comprenda i Corpi civili di pace e l'Istituto di ricerche sulla Pace e il Disarmo e che abbia forme di interazione e collaborazione con il Dipartimento della Protezione civile, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ed il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Si tratta di dare finalmente
concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra, e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale, cioè la realizzazione di una difesa civile alternativa alla difesa militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso
l'opzione fiscale in sede di dichiarazion e dei redditi.
Obiettivo della Campagna è quello di dare uno strumento in mano ai cittadini per far organizzare dallo Statola difesa civile, non armata e nonviolenta - ossia la difesa della Costituzionee dei diritti civili e sociali che in essa sono affermati; la preparazione di mezzi e strumenti non armati di intervento nelle controversie internazionali; la difesa dell'integrità della vita, dei beni e dell'ambiente dai danni che derivano dalle calamità naturali, dal consumo di territorio e dalla cattiva gestione dei beni comuni - anziché finanziare cacciabombardieri, sommergibili, portaerei e missioni di guerra, che lasciano il Paese indifeso dalle vere minacce che lo colpiscono e lo rendono invece minaccioso agli occhi del mondo. Lo strumento politico della legge di iniziativa popolare vuole aprire un confronto pubblico per ridefinire i
concetti di difesa, sicurezza, minaccia, dando centralità alla Costituzione che "ripudia la guerra" (art. 11), afferma la difesa dei dir itti di cittadinanza ed affida ad ogni cittadino il "sacro dovere della difesa della patria" (art. 52).

Per informazioni sulla Campagna "Un'altra difesa è possibile"
vai al sito www.difesacivilenonviolenta.org
Segreteria della Campagna c/o il Movimento Nonviolento

Movimento Nonviolento
per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. e fax 0458009803
e-mail:an@nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org e
www.azionenonviolenta.it
PeaceLink
per contatti: e-mail: info@peacelink.it, sito: www.peacelink.it
Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo
per contatti: e-mail: nbawac@tin.it, web:
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
Associazione Antimafie Rita Atria
per contatti: e-mail: abruzzo@ritaatria.it, sito: www.ritaatria.it



Movimento Nonviolento, PeaceLink, Associazione Antimafie Rita Atria


Inserito mercoledì 5 novembre 2014


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