02/04/2020
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CACCIA, FUCILI AI SEDICENNI E SPARI CONTRO CANI E GATTI
L’ENPA: “FERMA OPPOSIZIONE”

COMUNICATO ENPA
23 FEBBRAIO 2009

 Non hanno patente di guida o diritto di voto, e sono ancora soggetti alla patria potestà; eppure tra qualche settimana i sedicenni italiani potrebbero vedersi riconoscere dalla legge il diritto a imbracciare il fucile – non un giocattolo, ma un’arma vera e propria capace di stroncare una vita nel giro di poche frazioni di secondo – se il Parlamento Italiano, in un lampo di buonsenso, non respingerà la controriforma del senatore Orsi che affossa la legge 157/92 “norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio”. Lo stesso relatore, forse preoccupato per le conseguenze delle norme introdotte, stabilisce alcuni limiti al “diritto di doppietta”, né sufficienti né efficaci. “Consigliamo al senatore Orsi di approfondire quel fenomeno complesso che è l’età evolutiva - commenta la Protezione Animali –. Se già adesso è diffuso l’allarme per alcuni comportamenti a rischio dei nostri adolescenti immaginiamo cosa potrebbe accadere con il fucile tra le braccia?” Altrettanto gravi le norme del provvedimento che prevedono, non solo lo sterminio della fauna selvatica, ma anche l’abbattimento di animali inselvatichiti; categoria, assolutamente opinabile, in cui rientrerebbero anche cani e gatti. Cosa determina l’inselvatichimento? Un felino o un cagnolino sono forse selvatici per il fatto di non essere chiusi dentro casa? Secondo Orsi, assolutamente sì: un micetto che, in “libera uscita” dalla cuccia, passeggia per un campo diventa così una pericolosissima belva da fucilare, seduta stante. Un rischio che i nostri cani e i nostri gatti correrebbero di sicuro, magari vicino alla loro casa, dal momento che una anacronistica norma del codice civile ancora oggi riconosce ai cacciatori il privilegio di entrare sui terreni privati. “Ci opporremo a questo provvedimento con tutte le nostre forze – prosegue l’Enpa – e con tutti gli strumenti offerti dalla legge. Siamo decisi a tutelare la salute e benessere dei nostri connazionali: non vogliamo che l’Italia diventi un immenso campo di tiro a segno; non vogliamo che alle famiglie italiane, costrette a schivare i pallini, sia negato il diritto di godere di un bene collettivo quale il patrimonio ambientale; non vogliamo che gli animali d’affezione siano condannati a morte; non vogliamo che gli animali selvatici siano massacrati per puro divertimento.”

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IL SECOLO XIX

24 FEBBRAIO 2009

 La proposta di legge di Orsi (Fi) scatena gli animalisti: «Lui è come Sarah Palin»

 Dopo la proposta di Franco Orsi sulla caccia (tra l'altro: anticipare l'età per andarci a 16 anni) è scoppiato il finimondo. «Il senatore Orsi è diventato l'equivalente italiano di Sarah Palin, la candidata americana sterminatrice di caribù e fautrice della caccia al lupo dall'elicottero in Alaska - scrive l'Enpa - La bozza di legge sul riordino della caccia è una lista di orrori senza fine. Sarà uno sterminio di animali e un proliferare di bracconieri. Si apre persino la caccia nei parchi liberalizzando lo sterminio di lupi, orsi, cervi, persino cani e gatti vaganti. Basterà che un singolo animale "dia fastidio". Un farwest incivile». «La bozza di testo è ancora ignota ai senatori ma il relatore i commissione ambiente Orsi si premura di distribuirla in anticipo ai siti delle associazioni venatorie: assurdo, vergognoso» scrive la Lega per l'abolizione della caccia.

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UNO NOTIZIE
23 FEBBRAIO 2009

 LAV: VENGA CAMBIATO IL RELATORE DEL TESTO UNICO SULLA CACCIA, TRATTASI DI UN APPASSIONATO CACCIATORE E NON E’ IMPARZIALE

 La LAV chiede al senatore D’Alì, Presidente della Commissione ambiente del Senato, di revocare immediatamente al senatore Orsi il mandato di relatore del testo unico che si propone di stravolgere la normativa vigente sulla tutela degli animali selvatici e sulla regolamentazione della caccia.Se il testo licenziato dal senatore Orsi venisse approvato così com’è, infatti, quelli che ad oggi sono gravissimi atti di bracconaggio ed inaccettabili violazioni alle normative europee, di fatto sarebbero resi legali: non vi sarebbe più alcun limite né controllo alla detenzione di uccelli usati come richiami nella caccia da appostamento; nei campi addestramento per i cani sarebbe possibile sparare per 12 mesi all’anno; i cacciatori potrebbero sparare a cani e gatti non custoditi; l’uso del fucile sarebbe consentito già al compimento del 16° anno di età, prospettando uno scenario in cui ragazzi minorenni si aggirano nei pressi delle abitazioni e delle strade armati di micidiali fucili con gittata fino a 2 Km di distanza!“Non possiamo tollerare che il Sen. Orsi, un appassionato dichiarato della pratica venatoria, possa demolire la legge sulla tutela degli animali selvatici al solo scopo di soddisfare la propria sanguinaria passione – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV, settore caccia e fauna selvatica – chiediamo che il Senatore D’Alì, Presidente della Commissione Ambiente del Senato, revochi immediatamente il mandato al suo compagno di partito, investendo del delicato compito istituzionale di relatore una persona che non sia arroccata sulle posizioni più estremiste del mondo venatorio e che tenga in debita considerazione le richieste del 74% degli italiani, che vorrebbe la chiusura definitiva della caccia!”Il senatore Franco Orsi, attuale relatore, infatti, si è più volte vantato di aver sottratto terreno ai parchi regionali consegnandolo ai cacciatori, quand’era assessore regionale in Liguria.

“Sarebbe logico pensare che una Commissione Parlamentare che si occupa di ambiente, si prodighi nel licenziare atti allo scopo di garantire la tutela della natura, della flora e della fauna. – conclude Massimo Vitturi – Ma il condizionale è d’obbligo in un Paese, come il nostro, dove i cacciatori, nascosti dietro al paradossale concetto di “tutori dell’ambiente”, sostengono che l’unico modo per difendere la natura consiste nell’uccidere gli animali che la popolano”.

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GRAVINA ONLINE
23 FEBBRAIO 2009

 La Lipu contro il disegno di legge del sen. Orsi
Si tratta di una lista di orrori senza fine

 La Lipu – Lega Italiana Protezione Uccelli – è sul piede di guerra per il disegno di legge a firma del sen. Franco Orsi riguardante la liberalizzazione della caccia. In una nota diffusa dalla sezione locale dell’organizzazione si parla infatti di “uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi e alla nostra stessa sicurezza”.
La legge 157/1992 riguardante la tutela della fauna selvatica in Italia potrebbe essere modificata in gran parte e con l’introduzione della liberalizzazione della caccia si aprirebbero nuovi scenari nelle aree verdi.
La Lipu ha analizzato il progetto del sen. Orsi e ha commentato le singole proposte avanzate dal parlamentare del PDL. “Con un simile disegno di legge sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna – si legge senza mezzi termini nel comunicato prima accennato –. Scompare, così, la definizione di specie superprotette. Animali come il lupo, l’orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale. Inoltre si apre la caccia lungo le rotte di migrazione, un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori”.
Il disegno di legge prevede, tra l’altro, la concessione della licenza di caccia a partire da 16 anni e rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) nei Parchi e nelle altre aree protette.
“Sarà liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti.  Un vero e proprio Far West naturalistico – tuona la Lipu –.  Per non parlare dei cosiddetti richiami vivi, ovvero quegli uccelli tenuti prigionieri in piccolissime gabbie per attirarne altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente. Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato. Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi”.
Infine, anche ricerca scientifica, vigilanza e associazioni potrebbero subire un forte contraccolpo.
“L’Autorità scientifica di riferimento per lo Stato rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali. Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria. Ci sarà una potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale. Inoltre, le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa ciò sembra un controsenso. E ancora – conclude il comunicato della Lipu Gravina – sarà cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale e le associazioni ambientaliste saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa”.

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Animalieanimali
24 FEBBRAIO 2009

 RIFORMA CACCIA, TESTO ANTICIPATO A CACCIATORI!
Blocchiamo la proposta del senatore-relatore Orsi!

 La bozza di testo unificato di varie proposte di legge in materia di riforma della legge 157/92, relativa a protezione della fauna e disciplina della caccia, è ancora quasi ignota ai Senatori, ma il relatore incaricato in Commissione Ambiente del Senato, il senatore-cacciatore Franco Orsi (eletto in Liguria), si premura di distribuirla in anticipo ai siti internet delle associazioni venatorie, ad esempio:
http://www.bighunter.it/Portals/0/Allegati/Leggi/Nazionali/Proposta%20157%20Orsi.doc
Dunque starebbe per iniziare l'iter parlamentare di una sorta di proposta di legge "spara-tutto", che, tra l'altro, prevede:
- aumento delle specie utilizzabili come richiami vivi, in numero illimitato e senza prova di legittima provenienza (anello di riconoscimento)
- aumento a dismisura degli appostamenti fissi di caccia
- abolizione della disciplina della tassidermia e dell'imbalsamazione di tutte le specie
- liberalizzazione del nomadismo dei cacciatori di specie migratrici su tutto il territorio nazionale
- carabine senza limitazione del numero di colpi nella caccia ai mammiferi, in violazione della Direttiva UE "Habitat"
- caccia ai migratori aumentata di mezzora oltre il tramonto, con scarsa possibilità di distinguere specie protette e cacciabili
- autorizzazione della caccia da natanti, oggi vietata
La materia della conservazione della fauna selvatica - afferma la Lega Abolizione Caccia- è troppo delicata per essere lasciata in appannaggio a parlamentari che si riconoscono solo nelle istanze della più retriva lobby "calibro 12", e che strizzano l'occhio verso forme di caccia che sinora sono considerate dalla legge come atti di bracconaggio. Auspichiamo maggiore saggezza da parte dei capigruppo di tutte le forze politiche.




Inserito venerdì 27 febbraio 2009


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Commenti

Nome: lamberto salvatori
Commento: Questa proposta di legge denota la deriva politica, civile, ambientale e morale in cui il nostro paese si è incanalato. Dobbiamo fare di tutto perchè ciò non avvenga. I cittadini devono tornare a ribellarsi e indignarsi come avvveniva fino a qualche anno fa ed ora inspiegabilmente non avviene più. Sembra che dopo l'ultimo risultato elettorale, i cittadini italiani accettino tutto passivamente. C'è bisogno invece di tornare nelle piazza a mnifestare civilmente contro proposte che invece di civile non hanno nulla. La caccia, che io ritengo andrebbe chiusa, (anche qualche giorno fa un giovane del mio paese ha perso l'uso dell'occhio in un incidente di caccia) viene invece permessa ai sedicenni. Penso che su questo dovremmo veramente fare qualcosa subito ed in modo deciso. Grazie per l'attenzione - Lamberto Salvatori

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