19/06/2024
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Cittadino netturbino
Quando tutti i partiti hanno promesso la partecipazione dei cittadini alla gestione della sicurezza urbana, abbiamo creduto che ciò avrebbe significato il mettersi seduti ad un tavolo, discutere e concordare il da farsi. Non pensavamo che il coinvolgimento riguardasse solo l'aspetto esecutivo del problema

Da qualche tempo, quasi in tutto i Paese, è nata la nuova idea di affidare gli spazi del verde pubblico a tutti quei volenterosi cittadini che, attraverso le proprie associazioni, rimboccatesi le maniche e presi scopa, rastrello, decespugliatori e quant'altro si sono messi, come novelli giardinieri, ad adempiere alle mansioni che la natura richiede e, contemporaneamente, a nettare la sporcizia delle persone incivili per far ritornale al perduto splendore i polmoni del verde cittadino. È chiaro che anche qui da noi la cosa non poteva rimanere indietro: sia dalla giunta Boccali fino a quella che gestisce ora in nostro Comune poverello (poverello per ragioni economiche si capisce!) hanno pensato bene di sfruttare la medesima idea di moda in molte altre città. Non so se queste associazioni che chiedono a gran voce “ai parchi ci pensiamo noi” si rendano ben conto dell'onere che si prendono e delle responsabilità verso i cittadini nel dovergli garantire un lavoro così impossibile.
Aldilà della varie posizioni politiche che la cosa potrebbe suscitare (e di questo ce ne freghiamo altamente), non si tratta, come fanno ora di dedicarci mezza giornata in allegria per poi andare a bere e a mangiare un panino con gli amici: si tratta di un lavoro senza fine che obbliga chi lo assume ad una costante e faticosa opera di bonifica che non finirà mai in quanto, se si pulisce, quello che gli sozzoni, non una notte ma tutte le notti, lasciano dei loro bivacchi, la mattina seguente bisogna ricominciare da capo per evitare che non diventino una grande latrina. Una domandina è d'obbligo: ma se cercassimo tutti insieme di togliere di mezzo le cause che determinano questa inciviltà non sarebbe più logico?
Facendo in modo che questi elementi non frequentino più il nostro verde per utilizzarlo così impropriamente, non ci sarebbe necessità di creare queste squadre di pulizia.
In quanto alla normale manutenzione, per avere a capitolato i fondi necessari alla bisogna, basterebbe riscuotere gli affitti di locazione degli immobili del Comune, a prezzi di mercato e dare una priorità diversa al problema. Se ciò venisse fatto avremmo risolto anche l'onere economico per dare ad ogni parco il famoso, da questo Comitato sempre caldeggiato, “guardaparchi”, capace di intervenire, in ogni occasione, alla bisogna.
Quando tutti i partiti, che hanno concorso all'ultimo rinnovo del Consiglio comunale, hanno parlato e promesso la partecipazione dei cittadini alla gestione della sicurezza urbana, abbiamo creduto, forse ingenuamente, che ciò avrebbe significato il mettersi seduti ad un tavolo, in maniera paritaria, noi cittadini ed i nostri amministratori, discutere e concordare il da farsi per dare più rispetto a Perugia. Evidentemente ci sbagliavamo: non pensavamo che il coinvolgimento riguardasse solo l'aspetto esecutivo del problema.

Giampiero Tamburi



Club Pallotta Perugia

Inserito mercoledì 4 marzo 2015


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Commenti

Nome: giampiero tamburi
Commento: Una replica è d'obbligo, non tanto per giustificare agli orecchi dei più sensibili che, per le “paroline” che vengono pronunciate da tutti, come espressioni comuni, quel verbo incriminato, “fregarsene” a me sembra un bocciolo di rosa profumato, ma soprattutto, per dire che, se si considera bene il testo, non c'è molta differenza di vedute e soprattutto per cercare di ridimensionare quello che vuol dire “fare volontariato”. Usiamo questa espressione, molte volte, a sproposito perché il “vero” volontariato è tutta un'altra cosa ma siccome, ai nostri tempi, siamo abituati a generalizzare tutto, si distorcono anche dei concetti su cui dovremmo avere più rispetto per non offendere chi, con il proprio sacrificio, fa veramente del bene al prossimo. Si intenda bene, questo non per fare polemica inutile e dannosa che non mi troverebbe disposto ad accettare.

Nome: Ugo Isa
Commento: Va tutto bene, ma la partecipazione non toglie lavoro a nessuno, delle famiglie che VIVONO DEL LAVORO non se ne frega!

Nome: Alessio Relli
Commento: "fregarsene"... che brutto verbo. Non curarsi delle posizioni politiche va bene quando si fa volontariato, ma che sia volontariato e non fregare lavoro agli altri, nel senso di lavorare gratis e far togliere convenzioni eccetera perché, ricordiamocelo e non freghiamocene, dietro il lavoro ci sono famiglie

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