21/05/2019
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Resistenza non violenta, antifascismo, non collaborazione ...
Capitini e l'antifascismo. La Resistenza civile italiana

Nel pensiero di Capitini vi Ŕ tutto questo e molto altro ma anche nell'animo e sopratutto nei fatti di migliaia di italiani.

Infatti, dopo l'8 settembre 1943 pur non partecipando direttamente alle azioni militari o di guerriglia, decine di migliaia di italiani si opposero ai tedeschi ed ai fascisti della Repubblica di Sal˛ e collaborarono in varie forme con i partigiani costituendo l'humus nel quale trov˛ linfa vitale il movimento di Liberazione.
La Resistenza civile italiana coinvolse tantissime donne e uomini, religiosi, contadini, operai che furono protagonisti di una grande operazione di salvataggio di migliaia e migliaia di soldati in fuga dai tedeschi, di operazioni di sabotaggio nei luoghi di lavoro, di scioperi nelle fabbriche, di assistenza ai detenuti politici, agli ex prigionieri alleati, agli ebrei, alle bande partigiane.

Senza la Resistenza civile, non armata, l'"altra" Resistenza - quella epica, eroica, armata - avrebbe faticato non poco e chissÓ come sarebbe andata a finire!

Di questo si parlerÓ sabato 7 Marzo alle ore 10 presso la Biblioteca San Matteo degli Armeni, Perugia, con Francesco Innamorati, partigiano ed allievo di Capitini, iláprof. Claudio Francescaglia e il prof. Mario Martiniádella Fondazione Capitini.

Vi aspettiamo.

Segreteria Sezione Anpi Perugia Bonfigli Tomovic




Inserito mercoledý 4 marzo 2015


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