21/07/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Roma 3: censurato un convegno con Ilan Pappé
Non possiamo in alcun modo giustificare che un'importante università italiana impedisca ad un affermato accademico di presentare idee che peraltro egli espone frequentemente e liberamente in ambito internazionale

Cari amici e colleghi,

E' stata redatta una lettera aperta, che speriamo molti di voi vorranno sottoscrivere e diffondere, per denunciare il dietrofront della Università di Roma 3 nei confronti di un evento che aveva come ospite centrale lo storico Ilan Pappé. La lettera si trova a questo link, dove può essere firmata:

https://callforacademicfreedom.wordpress.com

I fatti:

Come alcuni di voi già sapranno, lo scorso 16 Febbraio doveva tenersi a Roma con il patrocinio dell'Università' di Roma 3 il convegno "Medio Oriente ed Europa: oltre gli identitarismi", con la partecipazione dello storico israeliano Ilan Pappé in dialogo con Moni Ovadia, Ruba Salih, Michela Fusaschi, Biancamaria Scarcia Amoretti, Luisa Morgantini, Francesco Pompeo ed Anna Bozzo. L'iniziativa era patrocinata anche da Asso-Pace e Osservatorio Sul Razzismo, Roma 3.

Tuttavia forti pressioni esterne, poi rivendicate apertamente sul sito "Informazione Corretta" da membri della comunita' ebraica romana e da questi ultimi giustificate soprattutto dalla presenza di Ilan Pappe', hanno portato il Rettore Mario Panizza e ritirare il patrocinio di Roma 3 all'iniziativa e a revocare la sala dell'Università.

Come accademici vogliamo denunciare fortemente questo episodio, che rappresenta una palese violazione della libertà accademica e della libertà di parola. Ilan Pappe', professore presso l'Università di Exeter nel Regno Unito, avrebbe infatti esposto nel convegno i risultati del suo pluriennale ed arcinoto lavoro di storico, che lo ha portato a gettare nuova luce sulle vicende della guerra del 1948 ed a dimostrare come la popolazione palestinese sia stata violentemente espulsa dalle proprie case e dai propri villaggi dall'esercito e da bande paramilitari israeliane, secondo pratiche che anche in altri contesti sono state definite di "pulizia etnica".

Non possiamo in alcun modo giustificare che un'importante università italiana impedisca ad un affermato accademico di presentare idee che peraltro egli espone frequentemente e liberamente in ambito internazionale, in sedi accademiche e nei maggiori media.

In ogni caso, riteniamo che in un contesto accademico in modo particolare, ma in generale in qualunque circostanza e luogo, si debba sempre preferire la razionalità delle argomentazioni alla pratica oscurantista della censura.

Dal momento in cui l'Università di Roma 3 ha ritirato il patrocinio al convegno del 16 febbraio scorso, sono stati numerosi i colleghi che hanno denunciato simili forme di censura, intimidazione e auto-censura nelle universita' in cui lavorano e studiano.

Con questa lettera aperta vogliamo non solo denunciare e protestare contro queste gravi forme di pressione e censura, ma anche dare conto della moltitudine di accademici che si oppongono all'imbrigliamento del sapere, e che hanno a cuore la difesa della libertà accademica e l'indipendenza delle proprie istituzioni.


Grazie

Ruba Salih

Dr Ruba Salih
Reader in Gender Studies
http://www.soas.ac.uk/staff/staff61034.php
SOAS, University of London
Thornhaugh Street, Russell Square
London WC1H 0XG, UK
tel: ++44(0)2078984245
fax: ++44(0)2078984399
email: ruba.salih@soas.ac.uk




Inserito mercoledì 4 marzo 2015


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