23/03/2019
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E45: tornare indietro sulla trasformazione in autostrada è possibile
Tornare indietro è ancora possibile: non sono stati attivati contratti, nè è stata bandita la gara. I benefici fiscali previsti per le imprese costruttrici vengano investiti per contrastare il dissesto idrogeologico

Il Consiglio Regionale dell’Umbria, con l’approvazione del Documento Annuale di Programmazione (Dap) 2015 proposto dalla Giunta, di fatto ha acconsentito alla trasformazione della Orte-Mestre (E45) in autostrada anche nel nostro territorio.

Oltre al danno non si può non sottolineare la beffa di veder riportata questa misura nella parte del Documento dedicata alle “Politiche verso una crescita più sostenibile”. Appare poi davvero singolare la posizione del consigliere regionale Dottorini che accusa il Consiglio Regionale di farsi beffa delle 8mila 500 firme raccolte contro la trasformazione della E45 in autostrada dopo aver votato a favore del Dap.

Detto questo, il Consiglio Regionale e la Giunta potevano e dovevano opporsi a questa scelta scellerata, tanto più potrebbero e dovrebbero farlo ora alla luce dello scandalo emerso con l’inchiesta “Sistema”.

La trasformazione della E45 in autostrada infatti non è altro che un’ulteriore operazione di cementificazione e privatizzazione a favore dei soliti noti e a danno dell’ambiente e dei cittadini, un modello che potrebbe avere non poche ripercussioni sulla nostra regione e su tutto l’assetto stradale umbro, oltre che sulle tasche dei cittadini e degli artigiani del trasporto colpiti dal pedaggio, l’ennesimo balzello di Renzi.

Tornare indietro è però ancora possibile ed è questa la nostra proposta. Infatti, nononostante la delibera Cipe sia in registrazione, non sono stati attivati contratti, nè è stata bandita la gara. Non solo. Visto che secondo l’Ance per il riassetto idrogeologico nazionale servirebbe circa un miliardo e duecentomila euro l’anno, proponiamo anche che i circa due miliardi di euro di benefici fiscali previsti per le imprese costruttrici vengano investiti per contrastare il dissesto idrogeologico e mettere in sicurezza le arterie stradali esistenti, opere queste sì che servono al Paese a anche all’Umbria.

Coordinamento Regionale



L’Altra Europa Umbria

Inserito venerdì 27 marzo 2015


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Commenti

Nome: Antonio Fratini
Commento: Fermare la scelta scellerata !!! Come si è visto, è stata soltanto una scelta dettata da interessi di intrallazzatori!! Se vogliono fare un'opera utile, allora si ricolleghi la Ferrovia tra Sansepolcro ed Arezzo (come era prima dei bombardamenti).

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