19/01/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Un coordinamento per docenti Tfa
E una petizione dei docenti Abilitati per merito

I docenti umbri hanno dato vita al Coordinamento Regionale Tfa (Tirocinio Formativo Attivo) - Umbria con l’obiettivo di sostenere in modo compatto e deciso le proprie istanze in merito al Disegno di Legge Buona Scuola. Il Coordinamento aderisce e sostiene la petizione nazionale #TfaInRuolo dell’Associazione Docenti Abilitati per Merito, che conta più di 6.000 sottoscrizioni. La petizione, presentata in forma lettera rivolta all’attenzione del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca  e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiede che venga riconosciuto il valore del titolo conseguito agli 11.000 abilitati Tfa, a cui presto se ne affiancheranno altri 20.000.

Il corso di abilitazione Tfa (Tirocinio Formativo Attivo) prevede infatti la frequentazione di circa 700 ore suddivise tra didattica disciplinare, scienze dell’educazione, tirocinio a scuola, a cui si aggiungono le ore di studio personale per il superamento degli esami in itinere e prova finale. Questi docenti sono stati inoltre selezionati attraverso tre prove estremamente rigorose, che hanno individuato profili eccellenti per competenze disciplinari, hanno investito le proprie risorse mentali e finanziarie (circa 3000 euro) in un percorso di alta specializzazione, sono stati quindi formati ad hoc per diventare professionisti dell’educazione.

All’uscita del Decreto 249/2010 che ha attivato il Tfa, l’accesso a questo corso era presentato dal Ministero come un passaggio indispensabile per gli aspiranti insegnanti, come il requisito essenziale – l’unico – che avrebbe consentito loro di accedere al ruolo. Attualmente invece dei Tfa non si parla e non si fa menzione del Ddl (disegno di Legge). Poco importa che la loro selezione sia stata praticamente identica a quella degli abilitati delle vecchie Ssis (Scuola Superiore di Specializzazione per Insegnanti), per i quali invece il Ddl prevede nei prossimi mesi l’immissione in massa nei ruoli con l’abolizione delle Graduatorie ad Esaurimento.

Il Coordinamento umbro ha proposto un emendamento al Ddl affinché gli abilitati Tfa vengano inclusi nel piano assunzionale straordinario, proprio poiché equiparabili agli abilitati Ssis.

Se la categoria Tfa non venisse riconosciuta lo scenario designato dal Governo condanna migliaia di persone alla disoccupazione e alla over-education. E’ stata infatti volutamente formata un’intera classe di laureati, specializzati nella propria disciplina, capaci di padroneggiare i nuovi strumenti che la tecnologia fornisce, preparati ad affrontare le criticità educative della “persona” nella sua più ampia accezione e le sfide della modernità nel contesto globale, senza alcuna possibilità di impiego. Si profila quindi il rischio dell’ennesima emorragia di personale che, troppo qualificato e settorializzato, non riuscirà a trovare altra collocazione lavorativa andando ad ingrossare il malcontento ed il flusso di capitale umano verso l’estero.

Gli abilitati Tfa non si rassegnano all’accettazione passiva di un tale desolante scenario, per ciò chiedono  fermamente che lo Stato garantisca loro gli stessi diritti che saranno prossimamente riconosciuti ai docenti selezionati e formati in modo equivalente.



Coordinamento Regionale Tfa - Umbria

Inserito martedì 7 aprile 2015


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