21/08/2019
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Neoliberismo: un'egemonia pesante e presente
Il neoliberismo è una costola del capitolo globalizzazione, incredibilmente sottovalutata nella storia contemporanea. Venerdì 24 aprile

Iniziativa del circolo culturale "primomaggio" promossa in collaborazione con l'Associazione Porta S. Susanna.

Perugia - Associazione Porta S. Susanna, Sala Santa Chiara - Via Tornetta 7 (adiacente al parcheggio Pellini)

Venerdì 24 aprile 2015, ore 21,00
incontro

NEOLIBERISMO: UN'EGEMONIA PESANTE E PRESENTE
con il Prof. Salvatore Cingari, Docente Università per Stranieri di Perugia

al termine della serata, momento conviviale

Salvatore Cingari insegna Storia delle dottrine politiche presso l'Università per Stra nieri di Perugia. Si è occupato di pensiero politico italiano fra Ottocento e Novecento e di questioni politologiche contemporanee.
Fra le sue pubblicazioni Il giovane Croce. Una biografia etico-politica (Rubbettino, 2000, Premio Basilicata 2001), Alle origini del pensiero civile di Benedetto Croce. Modernismo e conservazione ne iprimi vent'anni dell'opera (1882-1902) (Editoriale Scientifica, 2002), Benedetto Croce e la crisi della civiltà contemporanea (Rubbettino, 2003), Un'ideologia per il ceto dirigente. Pensiero e politica al liceo Dante di Firenze (1853-1945) (2012).

Il circolo culturale "primomaggio" e l'Associazione Culturale Porta S. Susanna vogliono festeggiare la festa della Liberazione affrontando una tematica scottante e attuale, ma altrettanto sconosciuta che è il neoliberismo.
Il neoliberismo è una costola del capitolo globalizzazione, incredibilmente sottovalutata nella storia contemporanea. Nei libri di storia, specialmente nei manuali scolastici, la questione è trattata en passant riferendosi a Ronald Reagan e Margaret Thatcher: i leader conservatori che ai primi anni ottanta hanno introdotto, in politica interna, radicali riforme in senso liberista. In realtà i protagonisti di questa storia, dalle radici profonde e dagli effetti globali, sono molti di più, anche se meno "popolari".
Friederich von Heyek e Milton Friedman, per esempio, che sono i guru ideologici di questa dottrina economica.
Ma anche Augusto Pinochet, il dittatore cileno che l'11 settembre 1973 prese il potere con un golpe sanguinoso, così come fecero pochi anni dopo i generali argentini e i militari in Brasile. La lista può contare anche volti noti per la politica come Boris Eltisn, Carlos Menem e Donald Rumsfield, fino ad arrivare a esponenti dei vertici delle istituzioni finanziarie sovranazionali (Bm, Fmi, Omc-Wto), decisamente sconosciuti per l'opinione pubblica, come Jeffrey Sachs e John Williamson.
 




Inserito giovedì 23 aprile 2015


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