11/12/2019
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In Umbria i due volti del paesaggio
“Umbria: un patto con il paesaggio”, un convegno sulla salvaguardia del paesaggio in Umbria


 
L’intervento di una dirigente regionale e di un docente universitario apparso nella stampa locale di martedì 30 giugno sulla salvaguardia del paesaggio in Umbria, è molto stimolante. A partire dal titolo di “Umbria: un patto con il paesaggio”.

Risveglia però una vecchia polemica mai sopita. È interessante anche il passaggio in cui  si afferma il concetto di Contratto di Paesaggio “di cui il primo sottoscritto a ottobre 2014 tra Regione Umbria, i comuni di Foligno, Trevi e Sellano, la Comunanza Agraria di Cancelli, Ponze, Orsano, Coste e la Parrocchia di Sant’Eraclio”. Perché introduce un nuovo “metodo di lavoro e l’evoluzione di un quadro normativo che si sta consolidando”.

Adesso non sappiamo se e come si stia sviluppando questo non facile percorso partecipativo. Anche perché, come dice la stampa, c’è una certa levata di scudi di Confindustria e Ance contro i troppi vincoli paesaggistici imposti dalle Soprintendenze.

Quello che, invece, risulta è che fra i comuni consorziati non ci sia Perugia che è capitale dell’Umbria. Mentre si spiega bene, ad esempio, come sia stato possibile che l’ultima Amministrazione Comunale, non l’attuale non pervenuta, abbia permesso che l’intera area sud del territorio ad alta tradizione e condizioni geomorfologiche agrarie venisse devastata attraverso lo svincolo di intere aree agricole a fabbricabili attivando di fatto una forte speculazione privata fondiaria e urbanistica.
 



Lauro Ciurnelli, ambientalista

Inserito martedì 21 luglio 2015


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