22/09/2019
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Luisa Schippa, pacifista
E' morta a novantadue anni Luisa Schippa, amica e collaboratrice storica di Aldo Capitini, prima presidente della Fondazione a lui intestata

Continuano a lasciarci esponenti di una generazione formidabile, quella di coloro che nacquero sotto la dittatura fascista, ci portarono verso la democrazia e poi verso un benessere e tutele sociali che in Italia prima non aveva avuto nessun altro.

Il 27 agosto a Perugia è morta a novantadue anni Luisa Schippa, amica e collaboratrice storica di Aldo Capitini, prima presidente della Fondazione a lui intestata.

Per ricordarla facciamo nostre le parole di Giuseppe Moscati, neo presidente della Fondazione Aldo Capitini, che ricorda Luisa Schippa come “una professoressa ispirata dalla persuasione nonviolenta. Una stretta collaboratrice, già dai primi ’60, di Aldo Capitini e poi studiosa della sua opera. Una sua cara amica, che gli fu vicina fino alla fine. E poi la prima presidente della Fondazione centro studi Aldo Capitini di Perugia, fino al 2003 quando ne sarebbe diventata presidente onorario. Per questo e altro ancora merita di essere ricordata la figura di Luisa Schippa, che ha insegnato a lungo al Liceo Mariotti di Perugia, intrecciando le lezioni di filosofia con l’attivismo per la pace, declinato anche tra le righe della rivista “Azione nonviolenta” fondata dallo stesso Capitini (e tuttora stoicamente in piedi nel difficile universo editoriale italiano)”.



Società Mutuo Soccorso Perugia

Inserito mercoledì 29 luglio 2015


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Commenti

Nome: Società operaia
Commento: Grazie, vi inviamo due ricordi di due sue allieve che hanno commentato questa nota. Emanuela Turchetti: Luisa Schippa è stata la mia professoressa di Storia e Filosofia al Liceo Mariotti. Grandissima docente, la mia mente e il mio modo di vedere le cose devono molto al suo insegnamento. Era una donna integra, tenace e gentile insieme, e io le ho voluto molto bene. Grazie Vanni, senza questa notizia difficilmente avrei saputo della sua scomparsa. Ciao, carissima professoressa. Anna Di Lillo: la mia professoressa... girava tra i banchi parlando con quella sua voce mai levata alta, era così minuta e così forte. Ci apriva un mondo a cui anche noi ci aprivamo con avidità, stupefatti talvolta da quanto fosse "diversa" da altri docenti più corrivi. Erano piccole scosse che rompevano l'assetto del pensiero per rilanciarlo verso nuove curiosità. Ha svolto appieno la missione del docente: formare, dai ragazzi, degli adulti e dei cittadini. Grazie, professoressa.

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