23/05/2019
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In difesa della Soprintendenza
Sullo sfondo della polemica tra i costruttori, sostenuti ovviamente dalle forze politiche, e la Soprintendenza, il silenzio ”assordante” delle associazioni ambientaliste e il nuovo disegno di legge della ministra Madia, che prevede la soppressione delle Soprintendenze

La cronaca riporta la polemica sorta tra i costruttori, sostenuti ovviamente dalle forze politiche storiche, e la Soprintendenza dei beni  architettonici e paesaggistici dell’Umbria per la dichiarazione di notevole interesse pubblico di alcune aree dei comuni di Marsciano e di Perugia. Sullo sfondo il silenzio ”assordante” delle associazioni ambientaliste e i tanti comitati un tempo sempre sulle barricate. Se si esclude “Italia Nostra”.

La situazione ha raggiunto livelli sorprendenti perché c’eravamo sempre chiesti dove fosse finora la Soprintendenza quando si decideva trasversalmente la trasformazione della E45 in autostrada. Dove fosse la Soprintendenza quando le cementificazioni passate e future divoravano e divoreranno le ultime aree agricole di pregio e di valore paesaggistico con la costruzione di sempre nuovi ecomostri commerciali.

Per non parlare della solita mancanza di qualsiasi interesse nella valorizzazione del patrimonio idrico a partire dal fiume Tevere. Mentre gli archivi si riempivano di atti e atti con ridicole affermazioni di principio fine a  se stesse. Esistendo già un’infinità di nuove costruzioni da abitare e capannoni industriali dismessi e da recuperare.

L’intera vicenda, poi, assume un significato storico perché il nuovo disegno di legge sostenuto dalla ministra Madia, che prevede la soppressione delle Soprintendenze con il loro accorpamento alle Prefetture, va considerato come un devastante attacco al sistema della tutela del paesaggio e del patrimonio culturale.
 



Lauro Ciurnelli, ambientalista

Inserito giovedì 30 luglio 2015


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Commenti

Nome: Maria Pia Battista
Commento: Io penso che su quanto esposto da Anna Rita Guarducci, Lauro Ciurnelli e Italia Nostra sia necessario organizzare un momento di confronto pubblico. Passiamo da assurdità ad assurdità. Maria Pia Battista

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