20/09/2019
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Consiglio comunale senza numero legale
Lettera aperta al Presidente del Consiglio comunale di Perugia

Signor Presidente,
anche l’ultima seduta del Consiglio comunale è stata interrotta in anticipo per mancanza del numero legale: erano presenti 12 consiglieri su 33.
Non è purtroppo la prima volta che accade, come Lei ben sa.
Come perugino, cittadino elettore e contribuente, trovo questo comportamento altamente disdicevole.
L’art. 34 dello Statuto del Comune indica con chiarezza che "I consiglieri comunali hanno il dovere di intervenire alle sedute del consiglio comunale e di partecipare ai lavori delle commissioni consiliari delle quali facciano parte."
Ogni consigliere comunale è tenuto ad assolvere in pieno a tutte le incombenze connesse all’incarico ricevuto dagli elettori, in primis a partecipare alle sedute del Consiglio per tutta la loro durata.
Mi domando, per altro, con quale autorità morale si possano poi richiamare i dipendenti al doveroso rispetto dell’orario di lavoro, e più in generale tutti i cittadini al rispetto delle norme.
L’art. 33 dello Statuto recita: “1. I Consiglieri Comunali rappresentano l’intera Comunità comunale, alla quale costantemente rispondono senza vincolo di mandato. …."
Come cittadino elettore chiedo pertanto (e non credo di essere il solo) di conoscere, ogni volta che le sedute del Consiglio vengano interrotte per mancanza del numero legale, i nominativi dei consiglieri presenti e di quelli assenti (senza giustificato motivo, come nel caso di dichiarata manifestazione di dissenso politico a giustificazione dell'uscita anticipata dall’aula) al termine della seduta, mediante apposita pubblicazione sul sito del Comune. In questo modo tutti i perugini avranno, insieme a me, la possibilità di formarsi una opinione circa il modo con cui i singoli consiglieri assolvono in concreto al loro mandato.
Come cittadino contribuente credo (e non penso di essere il solo), che ai consiglieri comunali che abbandonino le sedute del Consiglio prima del termine previsto (senza giustificato motivo, come nel caso di dichiarata manifestazione di dissenso politico a giustificazione dell'uscita anticipata dall'aula), non andrebbe corrisposto, per quella giornata, il gettone di presenza.
Nessuno obbliga i consiglieri comunali a rimanere in carica nel caso in cui non abbiano più tempo o voglia per svolgere con la dovuta assiduità il loro incarico.
La ringrazio per l’attenzione.

Perugia, 30 settembre 2015



Mario Albi

Inserito giovedì 1 ottobre 2015


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Commenti

Nome: Gabriella
Commento: Condivido pienamente il contenuto della lettera! Anzi dovrebbe esserci una disposizione per far decadere la posizione dei Consiglieri dopo un certo numero di assenze.

Nome: Vanni Capoccia
Commento: C'è anche l'articolo della Costituzione che dice che chi ricopre cariche pubbliche deve farlo "con disciplina ed onore"

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