15/09/2019
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La centrale idroelettrica sul Chiascio: finita la luna di miele fra Comune e Comitato
A Torgiano, qualcuno della Giunta si è espresso pubblicamente e criticamente sull’eccessivo attivismo del comitato popolare


 
Nel Consiglio Comunale aperto sulla costruzione di una centrale idroelettrica sul fiume Chiascio in località Ponte Rosciano di Torgiano era sembrata completa la concordanza di intenti fra il comitato “A salvaguardia del fiume Chiascio” e l’Amministrazione Comunale contro la realizzazione di un mega-impianto proprio agli inizi del Parco Fluviale. Un intervento assolutamente incompatibile con la salvaguardia ambientale.

Il problema era, però, che la posizione dell’Ente Locale appariva troppo arroccata sulle difensive riaffermando più volte la sua  completa incompetenza. Anche se altrove il primo cittadino si è subito posto alla testa, con tanto di fascia tricolore, di un movimento di mobilitazione popolare contro qualsiasi sviluppo urbanistico insostenibile per l’ambiente.

Adesso, invece, sappiamo che nell’ultimo Consiglio Comunale con all’ordine del giorno l’approvazione del restauro del “Mulino di sotto”, sempre sul Chiascio, qualcuno della Giunta si è espresso pubblicamente e criticamente sull’eccessivo attivismo del comitato popolare.

Del resto risulta che anche le richieste di chiarimento presentate in forma molto approfondita alla Provincia di Perugia per quanto riguarda le sue competenze hanno dato un po’ troppo fastidio.

 Non per niente si sa che la creazione dei tanti comitati popolari di protesta nascono e si sviluppano perché le Istituzioni tentano tutto pur di impedire qualsiasi coinvolgimento della cittadinanza che poi paga per i tanti errori di cattiva amministrazione.
 



Ciurnelli Lauro, ambientalista

Inserito sabato 3 ottobre 2015


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