20/05/2019
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A salvaguardia del fiume Chiascio
L'esempio del comune di Ponte nelle Alpi e l'atteggiamento del comune di Torgiano

In questi giorni circola su internet un video che documenta un incontro avvenuto il 19 novembre c.m. fra l’Amministrazione Comunale di Ponte nelle Alpi e rappresentanti di una ditta che propone un progetto per poter costruire una centrale idroelettrica sul Piave.

Ponte nelle Alpi è un piccolo comune in provincia di Belluno nel Veneto con circa 8000 abitanti, bagnato dal fiume che vide una delle più aspre battaglie della prima guerra mondiale. Il confronto assume subito toni forti quando il sindaco Paolo Vendramini e l’assessore Ezio Orzes abbandonano l’aula affermando che non saranno mai d’accordo su quell’impianto perché si tratta di “UNA SPECULAZIONE SUI BENI COMUNI DEL TERRITORIO ED E’ RIDICOLO CHE SI POSSA CHIEDERE LA REALIZZAZIONE DI CENTRALI IDROELETTRICHE NON CERTO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, MA PER UNA SPECULAZIONE FINANZIARIA ATTRAVERSO CUI SOLDI PUBBLICI PASSANO NELLE MANI DEI PRIVATI”.

Il fatto può essere facilmente confrontato con quello che avviene dalle nostre parti dove certi comuni affrontano le stesse richieste per la costruzione di centrali idroelettriche sui fiumi trincerandosi dietro la loro assoluta impossibilità di qualsiasi intervento. Un atteggiamento che deve essere considerato vile e irresponsabile, tanto da macchiare ignominiosamente un’intera consiliatura.
 

Fondo Mondiale per la Natura, Perugia



Lauro Ciurnelli

Inserito mercoledì 25 novembre 2015


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